Polemiche in Commissione Bilancio dopo il documento del Comune che stima in 1,5 miliardi il valore della concessione. Palazzo Vecchio: "Non è il canone, ma una valutazione tecnica"

Si accende il confronto politico sul futuro dello stadio Franchi dopo la discussione in Commissione Bilancio del Comune di Firenze. Al centro delle polemiche il documento relativo al programma triennale dei beni e dei servizi, nel quale viene indicato un valore stimato di circa 1,5 miliardi di euro per una concessione della durata di 60 anni. Le opposizioni hanno contestato la cifra, chiedendo maggiore trasparenza sul progetto.

Palazzo Vecchio ha chiarito che il valore indicato non rappresenta il canone che un eventuale concessionario dovrà versare, ma una stima tecnica necessaria per predisporre la procedura di gara pubblica, prevista come alternativa nel caso in cui non si concretizzi il project financing con la Fiorentina. L'eventuale canone sarà infatti definito solo sulla base della proposta che il club presenterà.

La sindaca Sara Funaro e l'assessora allo Sport Letizia Perini hanno ribadito che gli atti approvati rappresentano un passaggio tecnico e non una decisione definitiva. Le opposizioni, però, continuano a chiedere chiarimenti sui costi, sui tempi dell'intervento e sull'accordo con la Fiorentina, mentre da più parti arriva l'invito ad accelerare il confronto per arrivare a una soluzione condivisa sul completamento della riqualificazione dello stadio. Lo scrive la Nazione. 

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