La capogruppo di Firenze Democratica, Cecilia Del Re, interviene sulla proroga concessa dalla giunta agli studentati per lo svolgimento dei 60 giorni di attività ricettiva, definendola “illegittima” e annunciando una possibile segnalazione alle autorità competenti.
“Dopo la proroga al 30.04 data dalla giunta a mezzo stampa, ci sono state date, in risposta ad un nostro accesso agli atti, le comunicazioni inviate all’amministrazione per svolgere i 60 giorni di attività ricettiva. Avevamo chiesto notizie in merito anche alla Giunta con una interrogazione scritta, ma giace senza risposta con termini scaduti”, dichiara Del Re.
Secondo la capogruppo, la proroga sarebbe stata concessa senza un passaggio in consiglio comunale e motivata dal fatto che “siccome era una norma nuova e gli studentati ancora non la conoscevano”, sarebbe stata data la possibilità di adempiere successivamente. “Il basilare principio per cui l’ignoranza della legge non si scusa evidentemente non vale per tutti”, afferma.
Del Re ricorda che la proroga era arrivata dopo che il gruppo aveva evidenziato come nessuno studentato avesse comunicato entro il termine del 31.01, nonostante alcune strutture fossero già presenti online con offerte continuative di camere per turisti.
Dagli atti acquisiti, riferisce Firenze Democratica, risulterebbe che lo studentato di Viale Spartaco Lavagnini abbia inviato la comunicazione il 27 aprile 2026, mentre per una struttura di viale della Toscana sarebbe stata presentata una scia per attività turistica temporanea poi respinta perché relativa allo scorso anno.
“Abbiamo altresì appreso dal nostro accesso agli atti che nel 2025 erano stati 4 gli studentati privati che avevano presentato nel corso dello scorso anno una scia per attività turistica; se andiamo oggi online, troviamo però ancora tutte e 4 queste strutture presenti sui portali di offerta di camere, classificate come “hotel”, sebbene non abbiano presentato quest’anno alcuna scia”, aggiunge Del Re.
La consigliera contesta anche la possibilità per alcune strutture di offrire camere a persone che si dichiarano studenti ma presenti in città per motivi turistici: “Quella, allora, è attività turistica (assimilabile all’attività di ostello) e non di studentato”.
La conclusione è un duro attacco alla gestione della normativa: “Insomma, c’è chi ha perso il termine ed è stato rimesso in termini, e c’è chi ha preferito trovare il modo di eludere le nuove norme”.
Per Del Re, “di fronte, quindi, ad una proroga per noi illegittima, all’omessa irrogazione di sanzioni, e allo svolgimento di attività turistica da parte di alcune di queste strutture senza titolo, riteniamo ci siano gli estremi per una segnalazione alle autorità competenti”.
“Dopo la proroga al 30.04 data dalla giunta a mezzo stampa, ci sono state date, in risposta ad un nostro accesso agli atti, le comunicazioni inviate all’amministrazione per svolgere i 60 giorni di attività ricettiva. Avevamo chiesto notizie in merito anche alla Giunta con una interrogazione scritta, ma giace senza risposta con termini scaduti”, dichiara Del Re.
Secondo la capogruppo, la proroga sarebbe stata concessa senza un passaggio in consiglio comunale e motivata dal fatto che “siccome era una norma nuova e gli studentati ancora non la conoscevano”, sarebbe stata data la possibilità di adempiere successivamente. “Il basilare principio per cui l’ignoranza della legge non si scusa evidentemente non vale per tutti”, afferma.
Del Re ricorda che la proroga era arrivata dopo che il gruppo aveva evidenziato come nessuno studentato avesse comunicato entro il termine del 31.01, nonostante alcune strutture fossero già presenti online con offerte continuative di camere per turisti.
Dagli atti acquisiti, riferisce Firenze Democratica, risulterebbe che lo studentato di Viale Spartaco Lavagnini abbia inviato la comunicazione il 27 aprile 2026, mentre per una struttura di viale della Toscana sarebbe stata presentata una scia per attività turistica temporanea poi respinta perché relativa allo scorso anno.
“Abbiamo altresì appreso dal nostro accesso agli atti che nel 2025 erano stati 4 gli studentati privati che avevano presentato nel corso dello scorso anno una scia per attività turistica; se andiamo oggi online, troviamo però ancora tutte e 4 queste strutture presenti sui portali di offerta di camere, classificate come “hotel”, sebbene non abbiano presentato quest’anno alcuna scia”, aggiunge Del Re.
La consigliera contesta anche la possibilità per alcune strutture di offrire camere a persone che si dichiarano studenti ma presenti in città per motivi turistici: “Quella, allora, è attività turistica (assimilabile all’attività di ostello) e non di studentato”.
La conclusione è un duro attacco alla gestione della normativa: “Insomma, c’è chi ha perso il termine ed è stato rimesso in termini, e c’è chi ha preferito trovare il modo di eludere le nuove norme”.
Per Del Re, “di fronte, quindi, ad una proroga per noi illegittima, all’omessa irrogazione di sanzioni, e allo svolgimento di attività turistica da parte di alcune di queste strutture senza titolo, riteniamo ci siano gli estremi per una segnalazione alle autorità competenti”.
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