È polemica sulla presunta proroga concessa agli studentati privati per presentare la documentazione necessaria a svolgere attività turistico-ricettiva fino a 60 giorni l'anno. Il Comune di Firenze ha chiarito che il termine del 31 gennaio previsto dal regolamento «non è mai stato modificato» e che non è stato adottato alcun provvedimento di proroga, precisando che gli uffici si sono limitati a effettuare verifiche amministrative sulle eventuali domande presentate entro la scadenza.
La vicenda è emersa dopo il rigetto della richiesta presentata dal Social Hub il 27 aprile, ritenuta fuori termine. Palazzo Vecchio ha inoltre spiegato che, per il 2026, nessuna struttura avrebbe presentato una Scia conforme al regolamento e che sono tuttora in corso accertamenti.
Diversa la posizione della consigliera di Firenze Democratica Cecilia Del Re, secondo la quale l'amministrazione aveva annunciato pubblicamente uno slittamento dei termini senza formalizzarlo. Per l'esponente dell'opposizione si è così creato «un evidente corto circuito amministrativo e politico». Lo scrive la Nazione.
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