La presidente del Consiglio regionale critica i parlamentari "paracadutati" e boccia l'emendamento con capolista bloccati: «Così non cambia nulla»

La presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, ribadisce il suo sostegno al ritorno delle preferenze nelle elezioni politiche. «Con le preferenze si può rafforzare il legame tra elettori e rappresentanti, come già avviene nei Comuni e nelle Regioni. È un modo per riportare i cittadini al voto e rendere il Parlamento più vicino ai territori», afferma, sottolineando la necessità di superare la logica delle candidature decise dalle segreterie di partito. «Non si devono scegliere i più fedeli, ma i più bravi», aggiunge.

Saccardi respinge anche le critiche secondo cui il sistema delle preferenze penalizzerebbe le donne. «L'esperienza del Parlamento europeo dimostra il contrario: con l'alternanza di genere, come previsto dalla legge regionale toscana, le donne possono essere adeguatamente rappresentate», osserva. La presidente ricorda inoltre di aver sostenuto la petizione per reintrodurre le preferenze, definendola «un segnale importante per restituire agli elettori la scelta dei parlamentari».

Infine, giudica negativamente l'emendamento presentato da Fratelli d'Italia, Noi Moderati e Udc, che prevede capolista bloccati e fino a tre preferenze. «Così si creano candidati di serie A, già sicuri dell'elezione, e candidati di serie B costretti a una campagna estenuante per raccogliere preferenze. È un accrocchio che non cambia nulla», conclude. Lo scrive la Nazione. 

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