Si è conclusa la missione istituzionale del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani in Uzbekistan, accompagnato dalla delegazione regionale e dal console onorario Leonardo Comucci. Il viaggio ha avuto l'obiettivo di rafforzare i rapporti economici, culturali e scientifici tra la Toscana e le regioni uzbeke. Tra gli appuntamenti principali, gli incontri con i governatori di Samarcanda e Bukhara, dove è stato firmato un protocollo d'intesa che punta a sviluppare collaborazioni nei settori del turismo, dei beni culturali, della moda e del tessile, dell'agricoltura, della farmaceutica e delle scienze della vita, oltre a favorire formazione, scambi accademici e missioni imprenditoriali.
Il momento più significativo della visita è stato l'incontro di oltre un'ora con il presidente della Repubblica dell'Uzbekistan, Shavkat Mirziyoyev. «Mi hanno fatto trascorrere una giornata come fossi un capo di Stato – racconta Giani –. Una visita istituzionale che si è trasformata in qualcosa di più: nella manifestazione di un profondo desiderio di costruire rapporti economici e commerciali con l'Italia e, in particolar modo con la Toscana, che potrebbe rappresentare il ponte tra le nostre culture».
Secondo Giani, la collaborazione potrà aprire nuove opportunità per le imprese toscane, in particolare nei comparti del cotone e del tessile per Prato, della pelle per il distretto di Santa Croce, del marmo e della lavorazione dell'oro. «In una fase segnata dai dazi statunitensi, dalle diffidenze verso la Cina e dalle difficoltà nei rapporti con la Russia – osserva Giani – relazioni come quella con l'Uzbekistan diventano ancora più preziose, così come il ruolo che la Toscana può assumere nel mondo». Lo scrive la Nazione.
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