Dotazione di 7 milioni per coloro che non hanno avuto ristori dai tribunali

AGGIORNATA - La presentazione alla stampa della proposta di legge da parte di Michelotti è avvenuta in Consiglio regionale della Toscana. "Non avrebbe potuto farlo che qui - ha affermato il consigliere regionale di FdI Matteo Zoppini -, perché è proprio qui che le prime vittime hanno varcato le porte per parlare allora con il consigliere Giovanni Donzelli, è da qui che sono iniziate le prime commissioni di inchiesta per ricercare la verità che spesso è stata taciuta". Lo stesso Donzelli ha lanciato un appello affinché "a questo fondo si possa unire anche un contributo della Regione Toscana".    

Michelotti ha ricordato che in questa vicenda "ci sono state delle gravi omissioni, dei silenzi, delle mancanze: mi riferisco in particolare al fatto che, ad esempio, dopo la sentenza della Corte Europea del 2000 nessun ministro della Giustizia, all'epoca c'era il centrosinistra, sia intervenuto anche soltanto per capire cosa stava avvenendo al tribunale dei minori di Firenze, dove inopinatamente i magistrati minorili continuavano ad affidare i minori alla cooperativa agricola del Forteto".    

Una prassi, questa, che "si è perpetuata per tantissimi anni - ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare - senza che nessuno, né della politica, né della Regione Toscana, né tanto meno del Consiglio Superiore della Magistratura, fosse in grado di intervenire per bloccare, per capire quello che stava avvenendo. Questa cosa poteva interrompersi molto prima: purtroppo è andata avanti fintanto che poi una Procura della Repubblica coraggiosa e determinata non ha squarciato quel velo di omertà e ha portato alla condanna di Fiesoli e dei suoi sodali".

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Un fondo per indennizzare le vittime del Forteto che, per varie ragioni, non hanno potuto accedere ai ristori economici erogati fino a oggi dai tribunali: è il cuore della proposta di legge elaborata da Francesco Michelotti, deputato di FdI e presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla comunità, che indaga sulle responsabilità istituzionali e politiche relative agli abusi e agli affidamenti di minori nella struttura. Per il fondo, da istituire presso la Presidenza del Consiglio, si prevede una dotazione di 7 milioni di euro.

    La proposta di legge, aperta alla sottoscrizione da parte di tutti gli schieramenti, prevede una serie di clausole di esclusione per coloro che sono stati condannati per fatti accaduti al Forteto, o che hanno ancora legami con la comunità. "Volevamo con questi criteri cercare di dare giustizia a chi se la merita, ed escludere coloro che invece la setta non l'hanno mai rinnegata e non ne sono mai usciti", ha detto Michelotti.
    
"Se la proposta di legge segue l'iter naturale rischia di non vedere la luce prima di fine legislatura", ha sottolineato il deputato e responsabile organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, spiegando che "siamo pronti a trasformarla in un emendamento, un articolo da inserire nel primo veicolo utile alla Camera o al Senato".

    La Commissione parlamentare ha lavorato per convogliare nel fondo in favore delle vittime anche il residuo della liquidazione della Fondazione Il Forteto: il lavoro di censimento delle vittime è stato condiviso, inoltre, con il commissario liquidatore della cooperativa Fortemugello (attuale nome della coop agricola del Forteto) per agevolare la possibilità che il risarcimento per le vittime possa arrivare anche dalla liquidazione della cooperativa stessa.
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