Il presidente dell'Asp annuncia uno screening degli immobili e ribadisce il no agli affitti brevi: «Se i contratti sono scritti male, li correggeremo»

Dopo il caso degli appartamenti di via Guelfa destinati agli affitti turistici, il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, annuncia uno screening completo del patrimonio immobiliare dell'Asp. «Il consiglio di amministrazione si è insediato da poco più di un anno e finora abbiamo dovuto affrontare altre urgenze. Gestiamo un patrimonio che vale oltre 100 milioni di euro e che va conosciuto e valorizzato», spiega, sottolineando la necessità di conciliare la tutela degli immobili con la missione sociale dell'ente.

Frittelli ribadisce la contrarietà agli affitti brevi, ma parla di un «difficile equilibrio» tra sostenibilità economica e finalità pubbliche. «Non siamo una società che deve distribuire utili, ma abbiamo il dovere di conservare il patrimonio. Se un immobile viene lasciato degradare, ne rispondiamo anche sotto il profilo contabile». Per questo Montedomini sta valutando collaborazioni con altre realtà del terzo settore per recuperare gli immobili mantenendone una funzione sociale.

Sui casi di via Guelfa 81 e 83, il presidente attribuisce la situazione ai bandi e ai contratti sottoscritti prima del suo insediamento. «Se emergerà che un contratto consente qualcosa che non volevamo, lo correggeremo», afferma. Quanto agli appartamenti del civico 83, ricorda che il bando risale al 2023, prima della variante urbanistica del Comune contro gli affitti brevi. «Oggi siamo tutti d'accordo che quella non è la strada giusta», conclude. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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