Draghi e Gandolfo: "Caso Montedomini fallimento Comune, Palazzo Vecchio e Asp facciano chiarezza"

“La Regione si svegli e proceda ad acquistare immobili da destinare all’edilizia residenziale pubblica o a canone calmierato, dato che le possibilità economiche non le mancano. Il caso del fallimento de Le Quinte è la dimostrazione dell’impegno solo a parole del Comune: anziché muovere attacchi sguaiati contro il Piano Casa avrebbero potuto e dovuto intervenire per evitare la svendita. Perché di questa di tratta: 114 appartamenti a 6,1 milioni di euro, circa 53mila l’uno. La Regione adesso faccia la sua parte. Collabori col Comune di Firenze per acquistare complessi immobiliari da immettere rapidamente nell’offerta Ers/Erp. Per non ritrovarci poi a inseguire in tribunale vincoli che garantiscono gli affitti calmierati e chissà poi a che cifre.
Come Commissione controllo chiederò un censimento del patrimonio ERP con prioritaria attenzione ai comuni, come quello di Firenze, dove il problema casa è particolarmente sentito”. 

Così Jacopo Cellai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione controllo. 

“La priorità - incalzano i consiglieri comunali di FdI Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo - è evitare situazioni tragicomiche come quella di Montedomini a Firenze, dove il Pd dimostra di non voler, o peggio, non sapere controllare niente della propria azione Come è possibile che un ente come Montedomini con le finalità sociali abitative abbia autorizzato l’opzione extralberghiera su 9 appartamenti con un canone di affitto a poco più di 9.000€ complessivamente? Come è possibile gridare all’emergenza casa e gestire due situazioni così in modo analogo e cioè fallimentare? Aspettiamo chiarimenti dal Sindaco e dal Presidente di Montedomini Frittelli”, concludono i due Draghi e Gandolfo. 
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