Dopo via Guelfa, bed and breakfast anche in via dell'Albero

Immobili di proprietà dell'Asp 'Montedomini', partecipata del Comune di Firenze, destinati ad affitti turistici non sono soltanto in via Guelfa ma anche vicino alla stazione di Santa Maria Novella. Dopo i casi denunciati nei giorni scorsi dal Comitato 'Salviamo Firenze per viverci', emergono dei bed and breakfast al civico 10 di via dell'Albero, tra la stazione e via Palazzuolo: anche questi risultano prenotabili sulle piattaforme online.
    I locali dati in affitto, come da bando scaduto il 18 maggio 2023, sono tre unità immobiliari ad uso abitativo con canone mensile a base d'asta di 2.600 euro, contratto valido 16 anni, con tacito rinnovo alla prima scadenza per ulteriori quattro.

    E le condizioni sono le stesse presenti per gli alloggi di via Guelfa, compresa, all'articolo 11, la deroga "in considerazione della ubicazione dell'immobile in zona di elevato interesse turistico", con cui viene permesso al conduttore di "destinare l'immobile oggetto di locazione ad uso turistico-ricettivo".

     In questi giorni, dopo che è scoppiato il caso, l'Asp Montedomini sta effettuando controlli sui contratti di locazione, ed è attesa una relazione per il 29 luglio, quando è stato convocato, d'urgenza, il consiglio di amministrazione.

    "Ormai è uno stillicidio quotidiano - commenta Massimo Torelli, portavoce del comitato 'Salviamo Firenze per viverci' - Dal 2022 c'è stata la formalizzazione dell'autorizzazione agli affitti brevi per un enorme patrimonio abitativo. Da via Guelfa a via Vacchereccia e via dell'Albero, ma non solo, con l'inserimento della clausola all'articolo 11 del contratto. E questo inizia quando presidente di Montedomini era l'attuale presidente di Casa spa, Luigi Paccosi. Ed è clamoroso che sia accaduto mentre l'allora sindaco Nardella diceva basta con gli affitti brevi. Invece, un ente controllato dal pubblico li incentiva".

     In tutto questo, conclude Torelli, "la politica c'entra, perché il presidente è a nomina politica" e "la commissione giudicatrice è composta da presidente e direttore di Montedomini e da un delegato dell'assessorato al sociale. Le chiacchiere stanno a zero".
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