Ecco le sue parole:

“È gravissimo e incompatibile con il ruolo istituzionale che ricopre il gesto dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Firenze, Andrea Giorgio, che ha scelto di rilanciare sui propri social l’immagine di una persona intenta a imbrattare la targa di piazza Alimonda, sostituendone l’intitolazione con il nome di Carlo Giuliani scritto con un pennarello rosso. Un amministratore pubblico non può trasformare un atto vandalico in un messaggio politico né legittimare comportamenti che alimentano lo scontro e delegittimano le istituzioni”. Così in una nota il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi.

“Il paradosso - aggiunge - è che lo stesso assessore che ogni giorno accusa il Governo di non inviare abbastanza forze dell’ordine a Firenze, finisca poi per strizzare l’occhio a chi alimenta una narrazione ostile proprio nei confronti di quelle divise che dovrebbe sostenere e rispettare. La scelta di campo dell’assessore chiarisce da che parte sta e ne evidenzia una contraddizione che mina la credibilità del Comune. Mi auguro che Andrea Giorgio chiarisca immediatamente quanto accaduto e chieda pubblicamente scusa. Al tempo stesso mi aspetto una presa di distanza netta e senza ambiguità da parte del sindaco Sara Funaro e dei vertici del Partito Democratico. Su temi come il rispetto delle istituzioni e delle forze dell’ordine non possono esistere zone grigie”, conclude Marcheschi.
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