Il professor Sergio Givone, emerito di Filosofia estetica all'Università di Firenze, definisce «brutta» la vicenda degli immobili di Montedomini destinati ad attività turistiche. Secondo il filosofo, la questione va oltre il singolo caso e riguarda il futuro della città: «Firenze deve continuare a essere una città viva e non trasformarsi in una città solo per turisti». Per questo invita ad attendere gli esiti del censimento del patrimonio e, se necessario, «correggere la rotta».
Per Givone, Montedomini rappresenta uno dei simboli storici dell'assistenza ai più fragili e del diritto alla casa, valori che affondano le radici nella tradizione religiosa e civile della Firenze medievale. A suo giudizio, nel tempo «l'economia ha prevalso sulla politica», facendo perdere il senso di appartenenza alla comunità e della solidarietà verso chi è in difficoltà.
Commentando le dichiarazioni del presidente Maurizio Frittelli, Givone riconosce che alcune attività economiche possano servire a finanziare la missione sociale dell'ente, ma sottolinea che l'obiettivo principale non deve mai essere smarrito. «Le critiche, anche severe, sono utili se ricordano a Montedomini il valore storico e sociale che rappresenta», conclude, invitando l'istituzione a ritrovare il proprio equilibrio «senza distogliere gli occhi dalla realtà». Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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