Le dichiarazioni congiunte degli esponenti di Fratelli d'Italia


"Non bastavano l'assessore alla Felicità e il diritto alla felicità inserito nello Statuto della Regione: adesso arriva anche la 'felicità digitale'. Viene da chiedersi se la sinistra abbia davvero compreso le priorità della Toscana. Con un sistema produttivo che ha perso oltre il 16% del valore industriale sul PIL regionale, c'è ben poco da celebrare."

Lo dichiarano congiuntamente il parlamentare europeo di Fratelli d'Italia-ECR Francesco Torselli, Chiara La Porta capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana e Francesco Michelotti Deputato e Coordinatore Regionale Fratelli d’Italia Toscana commentando la legge regionale sull'intelligenza artificiale approvata dal Consiglio regionale.

"La tanto decantata legge sull'Intelligenza Artificiale è l'ennesima 'gianata', come quando il presidente Giani annunciava una legge regionale sul salario minimo o il riconoscimento dello Stato di Palestina. Ancora una volta assistiamo a un provvedimento costruito più per i titoli dei giornali che per incidere realmente sulla crescita della Toscana: una scatola vuota, senza risorse, senza una strategia industriale e senza una visione del futuro."

"Chi governa dovrebbe accompagnare imprese, università e pubbliche amministrazioni nella transizione tecnologica. Invece questa legge ignora gli aspetti realmente decisivi: non promuove modelli di governance dell'intero ciclo di vita dei sistemi di intelligenza artificiale, dalla progettazione alla dismissione, nel rispetto dei principi di sicurezza, responsabilità e trasparenza. Non introduce strumenti di valutazione preventiva dei rischi, non incentiva la tracciabilità dei sistemi di IA utilizzati dalla pubblica amministrazione regionale e non prevede percorsi di sperimentazione condivisa attraverso sandbox regolamentate che coinvolgano imprese, enti di ricerca, Terzo Settore e società civile."

"Ancora più grave è l'assenza di qualsiasi riferimento alla realizzazione di una vera infrastruttura regionale per l'intelligenza artificiale, indispensabile per garantire un utilizzo sicuro, interoperabile e sostenibile di queste tecnologie nei servizi pubblici e nelle attività di interesse collettivo."

"Fratelli d'Italia è favorevole a una regolazione dell'intelligenza artificiale che favorisca innovazione, competitività e tutela dei cittadini. Ma servono investimenti, competenze e una visione industriale. La Toscana, ancora una volta, sceglie la propaganda invece delle politiche capaci di accompagnare davvero la rivoluzione tecnologica che abbiamo davanti."

“L’Italia non ha bisogno di venti normative regionali diverse che frammentano il mercato e disorientano chi vuole investire. Serve invece la visione chiara espressa dal modello Meloni: tutela seria dei diritti fondamentali, centralità dell'uomo, valorizzazione dell'innovazione e protezione del Made in Italy, il tutto integrato in una strategia nazionale coerente.”
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