Stella e Locchi: 'Quanto emerso è inconciliabile con linea dura Comune su affitti brevi'

Sulla vicenda Montedomini "occorre un'indagine approfondita per fare chiarezza e per accertare di chi sono le responsabilità. Perché un ente pubblico che ha come finalità la gestione di case popolari e l'erogazione di servizi agli anziani ha permesso che appartamenti destinati alla residenza stabile finissero nel circuito degli affitti turistici brevi, tanto osteggiato da Palazzo Vecchio, visti i rapporti tra la Asp e il Comune?". A chiederlo, in una nota congiunta, sono i capigruppo di Forza Italia in Regione e Comune di Firenze, Marco Stella e Vittorio Locchi.
E, aggiungono, i due esponenti di centrodestra, "chi ha autorizzato quella clausola nei contratti che ha aperto la porta agli affitti brevi stessi? E, ancora, come si concilia tutto ciò con la linea dura che proprio il Comune, porta avanti da mesi contro le locazioni brevi in città?".
Linea dura che Forza Italia continua a contestare: "Decidere come usare un bene legittimo nel rispetto delle leggi è un diritto costituzionale, oltre che una questione di libertà. Limitare questo diritto è molto pericoloso per tutti perché oggi tocca agli affitti brevi, domani a qualcos'altro. La casa è spesso l'unica ricchezza delle famiglie italiane, acquistata con sacrifici, e ricavarne un reddito integrativo con gli affitti brevi è sacrosanto. E non è vero che quella degli affitti brevi è una lobby in mano ai fondi di investimento - concludono Stella e Locchi -. Il 96% delle case in affitto breve appartiene a proprietari singoli". 
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