Il presidente di Montedomini, Maurizio Frittelli, è al lavoro per completare entro il 29 luglio la mappatura degli immobili dell'Asp, finiti al centro delle polemiche per le locazioni turistiche. Nominato dal Comune nel novembre 2024, l'avvocato era già stato oggetto di contestazioni da parte delle opposizioni per una presunta incompatibilità con altri incarichi, poi esclusa dall'Anac. Oggi è il principale referente della vicenda che coinvolge l'azienda pubblica.
Nel consiglio di amministrazione siedono anche la vicepresidente Barbara Cardinali, il consigliere Silvano Di Geronimo, entrambi nominati dal Comune, e Giovan Battista Varoli, designato dalla Città Metropolitana. Un altro nome centrale è quello di Luigi Paccosi, presidente della Fondazione Montedomini Onlus ed ex numero uno dell'Asp dal 2014 al 2024: secondo la ricostruzione, fu durante il suo mandato che l'ente avviò la strategia che ha consentito gli affitti brevi. Terminata l'esperienza a Montedomini, Paccosi è stato nominato presidente di Casa Spa.
Tra le figure chiave compare anche Emanuele Pellicanò, direttore generale dell'Asp dal 2015 e riconfermato nel 2025, che ha firmato i contratti di locazione oggi al centro delle verifiche. Nel quadro dei vertici dell'ente figurano inoltre Andrea De Biasio, componente del Cda nominato dall'arcivescovo, e Roberto Franceschi, presidente del collegio dei revisori dei conti. Tutte figure che, a vario titolo, saranno osservate con attenzione mentre proseguono gli approfondimenti sul patrimonio immobiliare di Montedomini. Lo scrive la Nazione.
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