L'Asp Montedomini ha "232 unità immobiliari, di queste 78 pari al 34% sono a uso sociale, ovvero per persone in situazione di disagio o date ad associazioni, ed è di gran lunga la percentuale più alta". E' quanto ha dichiarato oggi il presidente Antonio Frittelli durante una conferenza stampa dedicata al patrimonio immobiliare dopo le polemiche per gli alloggi dati in affitto e finiti sul mercato delle locazioni turistiche.
"Gli appartamenti locati ad uso abitativo non residenziale - ha poi specificato sono 30. 23 hanno il Cin, 12 svolgono attività turistico-ricettiva come bed and breakfast e 11 affitti brevi, che sono stati richiesti quando potevano essere concessi e molti di questi risalgono al 2023". Complessivamente i soli affitti brevi pesano per il 5% del patrimonio immobiliare.
Per quanto riguarda il resto 38 (il 16%) sono locati a persone fisiche, attraverso il 4 + 4, 30 (il 13%) ad uso artigianale e commerciale, inclusi ristoranti e bar, 39 appartamenti e unità immobiliari liberi (17%) 14 quelli inseriti nel piano delle alienazioni (il 6%) e i restanti per sedi istituzionali con appartamenti e bene immobili.
"Il vero tema - ha spiegato Frittelli - è come si sostiene Montedomini, qual è il suo patrimonio, come deve essere gestito, come deve essere valorizzato. Abbiamo un patrimonio enorme che è in condizioni tali da non poter essere utilizzato, anzi rischia di far perdere valore alla patrimonializzazione, parlo degli immobili evidentemente, di tutta la nostra Fondazione".
"Da domattina chiederò alla sindaca di incontrarci di nuovo su come possiamo fare a ottimizzare il nostro patrimonio anche in relazione a quella percentuale altissima delle unità immobiliari libere, pari al 17% - ha commentato ancora Frittelli -. Troviamo una soluzione politica che permetta alla città di tenere fede alla linea che si è data e a noi di avere quella redditività per non mettere a repentaglio la storia di una struttura che nel 2026 compie 550 anni". "Anche perché - ha ammesso - non c'è la coda per gli immobili, a molti bandi si presenta una persona sola", "non sono affari straordinari, tanti sono da ristrutturare".
"Gli appartamenti locati ad uso abitativo non residenziale - ha poi specificato sono 30. 23 hanno il Cin, 12 svolgono attività turistico-ricettiva come bed and breakfast e 11 affitti brevi, che sono stati richiesti quando potevano essere concessi e molti di questi risalgono al 2023". Complessivamente i soli affitti brevi pesano per il 5% del patrimonio immobiliare.
Per quanto riguarda il resto 38 (il 16%) sono locati a persone fisiche, attraverso il 4 + 4, 30 (il 13%) ad uso artigianale e commerciale, inclusi ristoranti e bar, 39 appartamenti e unità immobiliari liberi (17%) 14 quelli inseriti nel piano delle alienazioni (il 6%) e i restanti per sedi istituzionali con appartamenti e bene immobili.
"Il vero tema - ha spiegato Frittelli - è come si sostiene Montedomini, qual è il suo patrimonio, come deve essere gestito, come deve essere valorizzato. Abbiamo un patrimonio enorme che è in condizioni tali da non poter essere utilizzato, anzi rischia di far perdere valore alla patrimonializzazione, parlo degli immobili evidentemente, di tutta la nostra Fondazione".
"Da domattina chiederò alla sindaca di incontrarci di nuovo su come possiamo fare a ottimizzare il nostro patrimonio anche in relazione a quella percentuale altissima delle unità immobiliari libere, pari al 17% - ha commentato ancora Frittelli -. Troviamo una soluzione politica che permetta alla città di tenere fede alla linea che si è data e a noi di avere quella redditività per non mettere a repentaglio la storia di una struttura che nel 2026 compie 550 anni". "Anche perché - ha ammesso - non c'è la coda per gli immobili, a molti bandi si presenta una persona sola", "non sono affari straordinari, tanti sono da ristrutturare".
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