"Lo scandalo di Montedomini non è un fulmine a ciel sereno", dichiara il Senatore

Il Senatore fiorentino di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi ha denunciato a mezzo social lo scandalo di Montedomini, una vicenda che sta colpendo l'amministrazione Funaro. 

Su Facebook ha scritto: "
Lo scandalo di Montedomini non è un fulmine a ciel sereno. È l’ennesimo episodio che, a mio giudizio, racconta il modo in cui Firenze è stata governata negli ultimi decenni.
Il copione sembra sempre lo stesso. La politica nomina nei luoghi decisionali consigli di amministrazione, revisori, consulenti, professionisti e dirigenti. Figure spesso di grande competenza e rispettabilità, ma che finiscono per diventare parte di un sistema di relazioni che risponde alla politica e che, quando qualcosa non funziona, rende sempre più difficile individuare una responsabilità politica.

Quando esplode uno scandalo, nessuno sapeva. Nessuno decideva. Nessuno risponde o è colpa di quello che c’era prima. La responsabilità si disperde tra uffici, pareri, vincoli, delibere e organismi tecnici, mentre chi governa continua a sostenere di non avere colpe.
Ed è qui che nasce il problema politico.
Perché se governi una città da trent’anni, non puoi rivendicare i meriti e scaricare ogni errore sulla macchina amministrativa.
A parole la sinistra dice di difendere il diritto alla casa e le fasce più deboli. Nei fatti Firenze è diventata una città sempre più costosa, con meno residenti e sempre meno accessibile per le famiglie.

E ogni volta che emergono vicende controverse, dopo il clamore iniziale, le responsabilità politiche finiscono per non emergere mai con chiarezza. È questa sensazione di impunità che alimenta la sfiducia dei cittadini.
La cosa più amara è che tanti fiorentini continuano a credere di votare chi difende l’interesse pubblico. Non importa siano bravI, basta che siano di sinistra quindi buoni.
E votano i lupi convinti che siano pecore, mentre pezzo dopo pezzo il patrimonio pubblico della città e quindi di ogni fiorentino viene progressivamente impoverito.
Per questo non intendo lasciare che il caso Montedomini venga archiviato come una semplice polemica locale.

Presenterò un’interrogazione parlamentare affinché questa vicenda venga approfondita anche a livello nazionale. I cittadini hanno diritto a sapere se il patrimonio pubblico viene gestito nell’interesse della collettività e chi debba rispondere politicamente delle scelte compiute".
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