Il presidente della Regione e l’assessore Boni fanno il bilancio dopo la fine dei lavori: "Criticità inevitabili, ma abbiamo limitato i disagi a pendolari e cittadini"

"Una vera e propria emergenza nazionale che ha, di fatto, causato disagi all'utenza e ritardi sulle percorrenze. Attenuati tuttavia dal grande lavoro di squadra compiuto dai soggetti coinvolti, dal monitoraggio costante della situazione, da tutte le azioni messe in campo per ridurre le criticità e agli aggiustamenti fatti in corso d'opera. Ma anche dalla grande pazienza e senso civico dimostrati da pendolari e cittadini". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l'assessore toscano a trasporti e infrastrutture Filippo Boni dopo che si è conclusa oggi, con la ripresa della circolazione ferroviaria fra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, la seconda fase di lavori per la sostituzione del cavalcaferrovia di ponte al Pino a Firenze.

"Sono state giornate molto impegnative per un intervento che ormai non era più procrastinabile - aggiungono in una nota - e che ha interessato tutta la rete nazionale. Una vera e propria emergenza che, insieme a Comune di Firenze, Rfi e Trenitalia, Autolinee Toscane e Protezione civile abbiamo provato a gestire nel miglior modo possibile, limitando al massimo i disagi soprattutto per i pendolari. Abbiamo verificato personalmente tutti i giorni la situazione. Ci sono state alcune criticità, amplificate dai lavori alla viabilità del nodo fiorentino e dal caldo intenso del periodo, ma possiamo ritenerci soddisfatti". "Abbiamo rimodulato il servizio ferroviario - osservano ancora - per minimizzare l'impatto sugli spostamenti regionali ed alimentato costantemente tutti i canali informativi per facilitare la programmazione degli stessi. Abbiamo cercato di incentivare il ricorso allo smart working per ridurre gli spostamenti verso il capoluogo. La macchina organizzativa che abbiamo creato insieme a tutti i soggetti coinvolti ha funzionato e un ringraziamento particolare, oltre che a questi soggetti, va ai lavoratori, ai volontari, alle forze impegnate sul territorio e a tutto il personale che, con professionalità e spirito di servizio, ha dato il massimo per garantire sicurezza e continuità negli spostamenti". "Il ringraziamento più grande - concludono - va però ai pendolari e ai cittadini per la pazienza, il senso civico e la collaborazione che hanno dimostrato in queste giornate campali".
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