Per Francesco Casini, capogruppo di Iv-Casa Riformista, il piano rappresenta "un punto di equilibrio importante tra la tutela della biodiversità, le esigenze del mondo agricolo e il ruolo dell'attività venatoria" ma la sua approvazione "non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase. Come ogni legge, anche questo Piano dovrà misurarsi con la realtà della sua applicazione. Solo il confronto costante con il territorio ci dirà se alcune disposizioni funzionano pienamente o se sarà necessario apportare ulteriori correttivi". Per la consigliera del M5s Irene Galletti "è un punto di partenza, non un compromesso al ribasso. Ma il testo approvato segna un importante cambio di passo e modifica l'impostazione di partenza: la Toscana apre una strada nuova, nella quale la gestione della fauna non parte più dall'idea dell'uomo come padrone e regolatore della natura, ma dalla tutela degli ecosistemi, della biodiversità e dell'equilibrio tra tutti gli esseri viventi".
Per il capogruppo Pd Simone Bezzini "con l'approvazione del piano la Toscana si dota di uno degli strumenti di pianificazione più importanti, complessi e attesi. E' il risultato di un lungo lavoro e confronto tra istituzioni, uffici, associazioni e portatori di interesse e rappresenta un buon punto di equilibrio tra la tutela dell'ambiente e della biodiversità, la valorizzazione del settore agricolo e delle sue imprese, la gestione della fauna selvatica e lo svolgimento dell'attività venatoria".
Di tutt'altra opinione le forze di centrodestra che hanno votato contro. A nome di Fdi Alessandro Capecchi si è detto dispiaciuto di "essere riusciti solo in parte a portare la maggioranza a rivedere alcune impostazioni del piano che, per noi, presenta più ombre che luci e che inevitabilmente dovrà essere rivisto dopo l'approvazione della legge nazionale".
Secondo Marco Stella (Fi) "questo non è un piano faunistico venatorio ma un piano ambientale". In questo senso Stella ha evidenziato che "il primo atto importante di carattere politico al voto del Consiglio regionale registra lo sfaldamento della maggioranza e indica che il M5s ha condizionato tutto il percorso. Galletti - ha concluso - è la vera leader della maggioranza e possiamo dire che finisce l'era Giani e inizia l'era Galletti, prossima candidata governatore".
Per il capogruppo Pd Simone Bezzini "con l'approvazione del piano la Toscana si dota di uno degli strumenti di pianificazione più importanti, complessi e attesi. E' il risultato di un lungo lavoro e confronto tra istituzioni, uffici, associazioni e portatori di interesse e rappresenta un buon punto di equilibrio tra la tutela dell'ambiente e della biodiversità, la valorizzazione del settore agricolo e delle sue imprese, la gestione della fauna selvatica e lo svolgimento dell'attività venatoria".
Di tutt'altra opinione le forze di centrodestra che hanno votato contro. A nome di Fdi Alessandro Capecchi si è detto dispiaciuto di "essere riusciti solo in parte a portare la maggioranza a rivedere alcune impostazioni del piano che, per noi, presenta più ombre che luci e che inevitabilmente dovrà essere rivisto dopo l'approvazione della legge nazionale".
Secondo Marco Stella (Fi) "questo non è un piano faunistico venatorio ma un piano ambientale". In questo senso Stella ha evidenziato che "il primo atto importante di carattere politico al voto del Consiglio regionale registra lo sfaldamento della maggioranza e indica che il M5s ha condizionato tutto il percorso. Galletti - ha concluso - è la vera leader della maggioranza e possiamo dire che finisce l'era Giani e inizia l'era Galletti, prossima candidata governatore".
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