I dati della Regione evidenziano un forte aumento dei risarcimenti. Fratelli d'Italia: "Non è stato fatto abbastanza per contenere la fauna selvatica"

Ammontano a circa 4 milioni di euro i danni provocati dalla fauna selvatica in Toscana nel triennio 2023-2025, tra incidenti stradali e perdite subite dalle aziende agricole. I dati sono emersi dalla risposta del presidente della Regione Eugenio Giani a un'interrogazione presentata dai consiglieri regionali di Fratelli d'Italia durante la discussione del Piano faunistico-venatorio.

Sul fronte della sicurezza stradale, nel 2023 sono state registrate 1.173 denunce per incidenti con animali selvatici, scese a 558 nel 2024 e risalite a 620 nel 2025. A fronte di un numero inferiore di denunce, i risarcimenti sono aumentati sensibilmente: dai 196 mila euro del 2023 si è passati a 254 mila nel 2024 fino ai quasi 947 mila euro liquidati nel 2025.

Per quanto riguarda l'agricoltura, i danni hanno raggiunto 844 mila euro nel 2023, superato il milione nel 2024 e sono scesi a circa 759 mila euro nel 2025. Gli ungulati rappresentano circa il 90% dei danni e il cinghiale resta la specie più impattante, responsabile nel 2025 di oltre 584 mila euro di perdite. Le province più colpite risultano Arezzo, Grosseto e Firenze.

Secondo Luca Minucci e Chiara La Porta, rispettivamente consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d'Italia, il totale dei danni sfiora i 4 milioni di euro, con una crescita superiore al 25% annuo. "I dati della Regione sono probabilmente sottostimati - affermano - ma fotografano comunque un problema sempre più grave e dimostrano che in questi anni non è stato fatto abbastanza per contenere la fauna selvatica e ridurne la densità sul territorio". Lo scrive la Nazione.

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