Il segretario cittadino apre il confronto interno sulla vicenda dell'Asp. Tra gli iscritti cresce la richiesta di maggiore trasparenza e di un chiarimento politico

Il caso Montedomini approda anche all'interno del Partito Democratico fiorentino. Il segretario cittadino Federico Gianassi ha convocato due riunioni, una online con i segretari di circolo e una con i consiglieri di Quartiere, inserendo la vicenda dell'Asp tra i temi all'ordine del giorno.

Le spiegazioni fornite dai vertici di Montedomini, che hanno ribadito come gli immobili destinati agli affitti turistici rappresentino una quota limitata del patrimonio e annunciato una revisione delle regole entro ottobre, non sono bastate a spegnere il dibattito. All'interno del Pd cresce infatti il timore che la questione possa trasformarsi in una riflessione più ampia sul modello di governo della città e sulla gestione delle partecipate.

Secondo quanto emerge, nelle chat degli iscritti circolano articoli e commenti sulla vicenda. Più che il numero degli appartamenti destinati agli affitti brevi, a suscitare perplessità sono le modalità delle nomine, gli incarichi e la continuità amministrativa tra la giunta di Dario Nardella e quella guidata da Sara Funaro. Un malessere che, al momento, non si traduce in una contestazione organizzata, ma alimenta la richiesta di maggiore confronto e trasparenza.

Il tema investe anche gli alleati di maggioranza. Nei giorni scorsi Avs-Ecolò aveva chiesto l'azzeramento dei vertici di Montedomini e di Casa Spa, mettendo in discussione i ruoli del presidente Maurizio Frittelli e di Luigi Paccosi.

Tra gli iscritti arriva anche la proposta di aprire un confronto pubblico nel partito. Susanna Agostini, storica esponente del Pd ed ex presidente della Commissione sanità e sociale di Palazzo Vecchio, chiede che il caso Montedomini venga inserito tra i temi del prossimo congresso cittadino attraverso un'assemblea dedicata, con l'obiettivo di fare chiarezza sulla gestione di quello che definisce "un grande patrimonio socio-sanitario della città". Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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