La sindaca difende l'operato dell'Asp e del presidente Frittelli: "Le locazioni turistiche risalgono a quando erano consentite. In futuro 30 alloggi entreranno nel Piano Abitare Firenze"

La sindaca di Firenze Sara Funaro interviene sulla vicenda Montedomini respingendo le polemiche sugli affitti turistici brevi e definendo "false e strumentali" le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni.

Funaro sottolinea che gli appartamenti destinati agli affitti brevi rappresentano una quota limitata del patrimonio dell'Asp, circa il 5%, e che furono destinati a questo utilizzo quando la normativa comunale lo consentiva. Una situazione, precisa, precedente all'introduzione del blocco urbanistico e del regolamento che oggi vieta nuove locazioni turistiche brevi. Diverso, invece, il caso relativo al Cin di via Guelfa 81, sul quale Montedomini ha annunciato iniziative legali.

La sindaca ringrazia il presidente Maurizio Frittelli e tutti coloro che operano gratuitamente per l'ente, ricordando che le entrate derivanti dagli affitti sono state utilizzate per finanziare servizi destinati alle persone più fragili, dalle Rsa ai servizi per anziani e malati di Alzheimer, fino ai progetti di accoglienza.

Funaro ribadisce inoltre che l'amministrazione comunale non intende modificare la propria linea sugli affitti brevi e conferma l'avvio di un confronto con Montedomini per aggiornare il regolamento dell'Asp. Per il futuro, l'indirizzo è chiaro: i nuovi contratti di locazione saranno coerenti con le politiche abitative del Comune e 30 alloggi saranno destinati al Piano Abitare Firenze.

La sindaca annuncia infine la volontà di lavorare a un nuovo regolamento per la gestione del patrimonio di Montedomini, con l'obiettivo di renderlo "il più innovativo d'Italia", invitando tutte le forze politiche a contribuire con proposte concrete anziché alimentare, a suo dire, esclusivamente polemiche. Lo scrive la Nazione.



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