Il Comune punta su laboratori, inclusione e rete con scuole, servizi sociali e terzo settore. Albanese: «La prevenzione si fa con investimenti, non con slogan»

Firenze registra un tasso di dispersione scolastica dello 0,25%, un dato che Palazzo Vecchio contrappone alle recenti polemiche sul fenomeno in Toscana. L'assessora all'Educazione Benedetta Albanese sottolinea che il risultato è frutto di un lavoro costante basato su inclusione, prevenzione e collaborazione tra scuole, famiglie, servizi comunali e terzo settore.

Nel corso dell'anno scolastico 2025-2026 il Comune ha promosso quasi 1.500 laboratori, per oltre 14.300 ore di attività, dedicati all'inclusione degli studenti con disabilità, all'integrazione degli alunni con background migratorio, al contrasto del disagio e all'orientamento. Tra i progetti più rilevanti figurano "Le Chiavi della Città", "Tuttinsieme per l'Integrazione", i centri di alfabetizzazione Gandhi, Giufà e Ulysse e "Residenza d'artista a scuola".

La rete di contrasto alla dispersione coinvolge anche servizi sociali e associazioni come Villa Lorenzi, attiva in 11 scuole con percorsi di orientamento e supporto alle famiglie, oltre al progetto gratuito "Aiuto per ripartire", sostenuto dalla Fondazione CR Firenze. «Continueremo a investire nella prevenzione e a non lasciare indietro nessuno», conclude Albanese.

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