Quattro ore di audizione a Palazzo Vecchio. Il presidente dell'Asp rivendica la gestione del patrimonio: «Senza valorizzazione avremmo perso 2,5 milioni». Le opposizioni chiedono più controlli e una svolta sugli immobili

Quattro ore di confronto serrato in Commissione Controllo a Palazzo Vecchio non sono bastate a spegnere le polemiche sul caso Montedomini. Al centro dell'audizione il presidente dell'Asp, Maurizio Frittelli, chiamato a rispondere sulla gestione del patrimonio immobiliare e, in particolare, sulla scelta di destinare alcuni appartamenti agli affitti turistici.

Frittelli ha difeso con forza l'operato dell'ente, sostenendo che la valorizzazione del patrimonio sia stata indispensabile per garantire la sostenibilità economica di Montedomini. «Senza il patrimonio immobiliare avremmo chiuso il bilancio con una perdita di 2,5 milioni di euro», ha spiegato, rivendicando la necessità di una gestione imprenditoriale per finanziare i servizi sociali.

Il presidente ha inoltre ribadito la regolarità delle procedure adottate, soffermandosi anche sul contestato bando di via Guelfa 81 e spiegando che la solidità dell'operazione era garantita da una società patrimonialmente più forte. Ha poi osservato che, se il regolamento del 2018 non rispecchia più gli indirizzi politici attuali, sarà compito della politica modificarlo.

Nel corso dell'audizione Frittelli ha anche annunciato l'intenzione di chiedere il risarcimento dei danni nei confronti di chi ritiene lo abbia diffamato, destinando eventuali somme ottenute agli ospiti dell'Asp. Ha infine ammesso il forte stress vissuto nelle ultime settimane, lasciando intendere che potrebbe non esserci un secondo mandato.

Le spiegazioni non hanno convinto le opposizioni. Fratelli d'Italia, Lega, Lista Schmidt, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, Sinistra Progetto Comune e Noi Moderati hanno sollevato dubbi sulla gestione del patrimonio, chiedendo maggiori controlli, verifiche indipendenti e un ripensamento della politica sugli affitti brevi. Tra i temi emersi anche la destinazione futura dei 23 appartamenti turistici, che entro la fine del 2027 dovrà essere ridefinita.

Di segno opposto la posizione della maggioranza. Il Partito Democratico ha difeso l'operato dell'Asp, ricordando che gli appartamenti destinati al turismo rappresentano una quota limitata del patrimonio complessivo e che i proventi contribuiscono a mantenere rette sostenibili e servizi gratuiti per le persone più fragili. Anche la lista Funaro Sindaca ha parlato di un caso politico costruito ad arte, mentre Uiltucs Toscana ha chiesto l'apertura di un confronto più ampio sul rapporto tra patrimonio pubblico, servizi sociali e turismo. Lo scrive la Nazione. 

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