Depositata a Palazzo Vecchio l’istanza firmata da tutti i 15 consiglieri di opposizione. Bambagioni: "Restano dubbi e problemi gestionali da chiarire"

Depositata oggi a Firenze l'istanza per chiedere la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato al tema della gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini. A sottoscriverla tutti e 15 gli esponenti delle forze di minoranza, sebbene fossero sufficienti solo otto firme.

Adesso, viene spiegato in una nota, a norma di legge il presidente del consiglio comunale deve convocare entro 20 giorni, a partire da oggi, la seduta straordinaria. Tuttavia i firmatari dell'istanza hanno accordato al presidente la possibilità di una dilazione, purché il Consiglio si svolga in data antecedente alla prima seduta ordinaria dell'assemblea dopo la pausa estiva, già fissata per lunedì 7 settembre. La data sarà fissata alla prossima conferenza dei capigruppo.

Intanto il presidente della commissione controllo di Palazzo Vecchio, Paolo Bambagioni (lista civica Eike Schmidt) torna sulla seduta di ieri con l'audizione del presidente dell'Asp Montedomini Maurizio Frittelli. "La discussione sul caso è solo all'inizio, nonostante la maggioranza abbia cercato la normalizzazione di questa anomalia Le problematiche di natura gestionale permangono. E ancora siamo lontani dalla verità". Secondo Bambagioni "c'è un problema di fondo, che va oltre Montedomini: la mancata alternanza, gli stessi nomi e la loro rete di amicizie e relazioni sempre nelle posizioni apicali fanno ipotizzare l'esistenza di un gruppo di potere consolidato, che in alcuni casi rischia di sfuggire, perfino, al controllo degli eletti".
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