Sabatini: 'Problema di metodo, approfondire pure fascicolo amministrativo Mercato Centrale'

"La vicenda di Montedomini, sulla quale abbiamo presentato un'istanza di accesso dopo le insoddisfacenti risposte del presidente Frittelli, pone interrogativi che vanno oltre il tema affitti. Occorre comprendere se gestione e valorizzazione del patrimonio siano state accompagnate da inventari aggiornati, valutazioni tecniche adeguate, comparazioni e verifiche sulla congruità dei canoni. Nonché se i risultati conseguiti sono nell'interesse dell'ente". A dirlo è Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt che fa un parallelo con la concessione degli spazi del Mercato Centrale in San Lorenzo e la successiva estensione, fino al 2035.
    
"E' un problema di metodo - aggiunge -. Quando un bene pubblico viene concesso o affidato per un periodo significativo, occorre poter verificare chi abbia stimato gli investimenti, con quali criteri ne sia stata accertata la congruità, quali alternative siano state considerate e come siano stati ponderati il valore dell'immobile, la durata del rapporto, il canone e i benefici riconosciuti al soggetto privato. Dalla documentazione finora richiamata nel dibattito pubblico emergono questioni che meritano più di un chiarimento sia attraverso gli atti che con analisi obiettive". Per Sabatini "il denominatore comune delle due proprietà (Montedomini e Mercato Centrale) riguarda il modello seguito dal Comune di Firenze quando gestisce direttamente il proprio patrimonio o quando esercita poteri di indirizzo e vigilanza su un ente pubblico titolare di immobili destinati a finalità sociali. Per questo riteniamo necessario approfondire, oltre alla gestione immobiliare di Montedomini, anche il fascicolo amministrativo del Mercato Centrale, con le relazioni tecniche, le valutazioni economiche, i pareri giuridici e gli atti posti a fondamento delle decisioni adottate". Perché, conclude il consigliere di minoranza, "non servono risposte generiche", bensì "documenti, motivazioni verificabili e la dimostrazione che ogni scelta sia stata assunta perseguendo il miglior interesse pubblico".
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