Il caso Montedomini continua a tenere banco a Palazzo Vecchio, ma nel Partito Democratico prende forma una strategia per uscire dall'impasse legata agli affitti brevi negli immobili dell'Asp e ricompattare la maggioranza con Avs-Ecolò.
Prima del Consiglio comunale straordinario, previsto tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, è atteso un incontro tra il Pd e la sindaca per definire una linea politica condivisa. Sul tavolo cinque proposte: aprire maggiormente Montedomini alla città, approvare entro ottobre un regolamento che vieti esplicitamente gli affitti brevi, rivedere il piano delle alienazioni, recuperare gli immobili inutilizzati destinandoli all'edilizia residenziale sociale o all'Agenzia della Casa e valutare l'internalizzazione dei servizi per migliorare assistenza e tutela dei lavoratori.
Il Pd si dice disponibile al confronto, pur ricordando che Montedomini è un ente autonomo e che le eventuali proposte dovranno essere valutate dal presidente Maurizio Frittelli e dal consiglio di amministrazione anche sotto il profilo della sostenibilità economica.
L'obiettivo dei dem è evitare che il Consiglio comunale si trasformi in un nuovo scontro politico e avviare invece un percorso di rilancio dell'Asp. Parallelamente, la componente ambientalista della maggioranza continua a chiedere una netta discontinuità rispetto al passato, rendendo il confronto interno decisivo per il futuro della vicenda. Lo scrive la Nazione.
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