Dalle scadenze sul Franchi alla guida di Alia Plures, fino ai cantieri della tramvia e al caso Montedomini: un autunno ricco di dossier per l'amministrazione

Settembre si preannuncia un mese cruciale per Firenze, con una serie di scadenze che interesseranno alcuni dei principali dossier aperti dell'amministrazione comunale.

Tra i temi più attesi c'è quello dello stadio Artemio Franchi. Entro metà settembre è atteso il parere della conferenza dei servizi sul project financing presentato dalla Fiorentina, che prevede un investimento di circa 50 milioni di euro in cambio di una concessione novantennale. Pochi giorni dopo arriverà anche la decisione della Uefa sull'eventuale inserimento del Franchi tra gli impianti italiani destinati a ospitare Euro 2032.

Entro la fine del mese dovrà essere sciolto anche il nodo della governance di Alia Plures. Dopo la proroga concessa ad Alberto Irace, resta aperta la questione del rinnovo dell'amministratore delegato, mentre all'interno della maggioranza prosegue il confronto sul futuro della multiutility e sulle strategie relative agli impianti per il ciclo dei rifiuti.

Sul fronte della mobilità, a metà settembre è prevista la riapertura del Ponte al Pino, mentre entreranno nel vivo i lavori della tramvia verso Campo di Marte, con le prime modifiche alla viabilità in viale Don Minzoni e nell'area delle Cure. Restano inoltre da definire tempi e modalità dell'intervento sul Ponte da Verrazzano, che dovrebbe chiudere per consentire i lavori legati alla nuova linea tranviaria, anche se l'ipotesi di una demolizione sembrerebbe ormai allontanarsi.

Tra i dossier politici più delicati resta quello di Montedomini. Il Consiglio comunale straordinario dovrebbe svolgersi il 31 agosto, ma il confronto sugli affitti brevi negli immobili dell'Asp è destinato a proseguire anche nelle settimane successive. Sul tavolo ci sono il nuovo regolamento sul patrimonio immobiliare dell'ente, le richieste di una parte della maggioranza di discontinuità nella gestione e l'eventuale sviluppo dell'esposto presentato dal comitato Salviamo Firenze, sul quale la Procura sta valutando eventuali iniziative. Lo scrive Repubblica. 

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