Il Comune studia anche tunnel verdi e nuove depavimentazioni

Firenze guarda anche alle esperienze delle città spagnole per combattere il caldo. «Le tende parasole a Firenze non sono un tabù e il Comune avvierà uno studio per capire come sta andando l’esperienza in alcune città della Spagna dove queste tende sono realtà», annuncia la vicesindaca e assessora all’Ambiente Paola Galgani. Tra le ipotesi ci sono anche i cosiddetti «tunnel verdi», grandi archi di vegetazione da collocare nelle strade più calde e frequentate. Soluzioni che, soprattutto nel centro storico, dovranno però fare i conti con i vincoli della Soprintendenza.

Palazzo Vecchio ha intanto varato un Piano Verde da 30 milioni di euro, con 90 interventi nei quartieri: nuovi alberi, riqualificazione dei giardini e un ettaro di depavimentazioni. Una ventina di alberi sono previsti anche in piazza della Repubblica. L’assessore Andrea Giorgio sottolinea che si tratta di interventi «strutturali»: calcestre in piazza dell’Unità e piazza Vittorio Veneto, alberi in piazza dei Giudici, piazza Mentana, via Carducci e via Farini, oltre all’erba accanto ai binari della tramvia. In piazza San Marco sarà invece utilizzato un asfalto studiato per ridurre l’accumulo di calore.

Per Legambiente, però, serve una strategia più ampia. «Si intravede un primo segnale di regia e una maggiore presa di coscienza da parte del Comune sul tema caldo, anche grazie al piano sul verde. Ma si continua a procedere con interventi a macchia di leopardo», osserva il presidente fiorentino Marco Duranti. Secondo l’associazione è necessario ripensare l’intera città, prendendo esempio anche da Medellín, dove la creazione di corridoi ecologici avrebbe contribuito ad abbassare la temperatura media di circa due gradi.

Legambiente critica inoltre alcune scelte urbanistiche, indicando piazza della Libertà, piazza Beccaria e i controviali della tramvia verso Bagno a Ripoli come occasioni nelle quali sarebbe stato possibile aumentare maggiormente le superfici permeabili e ombreggiate. Il problema resta urgente: secondo i dati dell’associazione, tra il 2015 e il 2025 il 62% dei quartieri fiorentini ha registrato nei mesi estivi temperature medie diurne al suolo comprese tra 41 e 45 gradi. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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