Azione alza la tensione con la maggioranza che sostiene la sindaca di Firenze. Pur non avendo rappresentanti in Consiglio comunale, il partito conta tre consiglieri nei Quartieri e minaccia di uscire dalla maggioranza se non arriverà rapidamente una convocazione da parte della prima cittadina. Sul tavolo non c’è soltanto il caso Montedomini, ma anche questioni legate a sicurezza e marginalità.
Proprio sulla vicenda dell’Asp, Azione parla di un caso «politico che chiama in causa chi governa la città». Secondo il partito, l’amministrazione avrebbe mostrato una contraddizione chiedendo per il futuro un'impostazione diversa rispetto al passato, ma considerando allo stesso tempo legittime le operazioni già effettuate.
Azione lamenta inoltre di attendere da tempo incontri con diversi assessori e contesta la mancata convocazione al vertice di maggioranza dedicato proprio a Montedomini. Da qui l’ultimatum: «Se la convocazione non arriverà, la sindaca avrà scelto. Noi ne trarremo le conseguenze, non sentendoci più legati alla maggioranza». Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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