Salviamo Firenze: «Potevano davvero partecipare?»

Nuovi interrogativi sulla gestione del patrimonio immobiliare di Montedomini. Al centro ci sono alcuni bandi relativi a immobili poi destinati agli affitti turistici, come quelli di via Guelfa 83 e via dell’Albero 10. Le procedure richiedevano alle società partecipanti una solidità finanziaria calcolata sulla media dei ricavi dei due esercizi precedenti, pari ad almeno tre volte il canone annuo. Requisiti che sollevano dubbi nel caso di imprese costituite pochissimo tempo prima della scadenza delle gare.

È il caso di Siamo Srl, iscritta alla Camera di Commercio il 2 maggio 2023 e risultata aggiudicataria pochi giorni dopo del bando per sette appartamenti in via Guelfa 83. Situazione simile per N&T Srls, costituita il 18 aprile 2023, lo stesso giorno della pubblicazione del bando per via dell’Albero 10, poi vinto dalla società. Il comitato Salviamo Firenze chiede quindi chiarimenti: «Queste società potevano partecipare? A leggere i bandi sembrerebbe di no». Il comitato evidenzia inoltre l’assenza, a suo giudizio, di adeguate garanzie sui consistenti lavori di ristrutturazione da anticipare.

La vicenda si inserisce nel confronto più ampio sul patrimonio dell’Asp. Il presidente Maurizio Frittelli aveva già annunciato l’intenzione di annullare il contratto relativo a via Guelfa 81 per un codice identificativo nazionale che sarebbe stato ottenuto «in modo fraudolento». La sindaca Sara Funaro punta invece a un nuovo regolamento per la gestione degli immobili di Montedomini entro ottobre e parteciperà al Consiglio comunale straordinario sull’Asp, richiesto dalle opposizioni e previsto tra il 31 agosto e il 4 settembre. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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