'La Liberazione di Firenze fu l'inizio di una nuova stagione fondata su democrazia'

AGGIORNATA -  L'assessora regionale con delega alla cultura della Memoria Alessandra Nardini ha parlato di "una giornata bellissima, come appunto è stata bellissima la Liberazione di questa straordinaria città, una città di pace, una città di incontro, di dialogo. Oggi celebriamo una Firenze liberata dal nazifascismo e celebriamo anche il ruolo attivo delle donne, troppo spesso e troppo a lungo dimenticato o comunque poco valorizzato e celebrato".    

"Celebriamo le partigiane, le antifasciste, le donne che scelsero di stare e di combattere dalla parte giusta della storia - ha aggiunto -. Oggi ricordiamo anche il contributo straordinario che le donne dettero durante la stesura della nostra Costituzione antifascista, che non ha solo padri, ma anche madri costituenti. Un contributo che fu possibile grazie alle lotte per vedersi finalmente riconoscere il diritto al voto, all'elettorato attivo e passivo che, appunto, non è stato una gentile concessione, ma il frutto di tante battaglie. Un passo importante nella strada per la parità, una strada ancora lunga e in salita, in tante parti del mondo ma anche nel nostro Paese".

Secondo Nardini "oggi continuare a scegliere la parte giusta significa anche continuare a lottare per questo, significa lottare per la pace, nel rispetto dell'articolo 11 della Costituzione, significa continuare ad essere animate e animati da quei principi che mossero le donne e gli uomini della Resistenza. Significa scegliere di non restare indifferenti rispetto alle ingiustizie e alle violenze, al diritto internazionale e ai diritti umani calpestati, al diritto all'autodeterminazione dei popoli negato, e il pensiero non può che andare a Gaza, alla Cisgiordania, al popolo palestinese".

"Tocca a noi - ha concluso - difendere e promuovere la Memoria, la conoscenza della storia, per non lasciare spazio a tentativi di revisionismo o negazionismo, per impedire rigurgiti nazifascisti. In questo la scuola ha un ruolo fondamentale".

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L'11 agosto "è una data scolpita nella storia della città e della Toscana. Dopo mesi durissimi di occupazione, Firenze ritrovò la libertà grazie al coraggio dei partigiani, delle forze alleate e di una popolazione che seppe resistere, aiutare, combattere e non arrendersi". Lo ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani a margine della cerimonia a Firenze, in piazza della Signoria.

     
"La Liberazione di Firenze non fu soltanto la fine di un'occupazione - prosegue -: fu l'inizio di una nuova stagione fondata sulla democrazia, sulla libertà e sui valori che avrebbero poi trovato piena espressione nella Costituzione. Ricordare l'11 agosto significa rendere omaggio a chi rischiò e perse la vita per restituirci un Paese libero".

    
Giani ha anche ricordato l'importanza del "messaggio della Costituzione che viene votata nell'Assemblea Costituente 80 anni fa, che parla di ripudio della guerra del nostro Paese come mezzo per risolvere le controversie internazionali è quanto mai attuale, come è quanto mai attuale il ruolo della donna nella società", ricordando l'omaggio reso dal corteo istituzionale alle donne partigiane, davanti alla lapide del Palagio di Parte Guelfa.
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