L'associazione critica l'orazione per la Liberazione ed esorta la prima cittadina a rappresentare l'intera comunità senza omissioni storiche



L'intervento pronunciato dalla sindaca Sara Funaro in occasione dell'ottantaduesimo anniversario della Liberazione di Firenze ha suscitato una forte presa di posizione da parte dell'associazione Am Israel Firenze. Attraverso una nota firmata dalla professoressa Gigliola Sacerdoti Mariani, il gruppo ha espresso profondo rammarico per le parole della prima cittadina, accusandola di aver espresso una dura condanna verso le azioni militari del governo israeliano e il dramma del popolo palestinese senza tuttavia far menzione degli attacchi del 7 ottobre, delle vittime israeliane e del dramma degli ostaggi ancora prigionieri.

L'associazione contesta un atteggiamento percepito come sbilanciato, sottolineando come la guida di una città debba garantire vicinanza a tutti i suoi cittadini, inclusa la comunità ebraica locale che vive con apprensione il riaffiorare di sentimenti di ostilità e antisemitismo. Am Israel ribadisce la necessità di una memoria storica completa e condivisa quando si accostano le vicende mediorientali alla lotta contro il nazifascismo, ricordando il contributo della Brigata Ebraica durante la Liberazione e invocando un messaggio istituzionale di pace che superi ogni divisione.
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