I lavori sul Verrazzano procederanno insieme ai collaudi

«Lo scenario che emerge dalla relazione è complesso ma ci permette di confermare l’obiettivo di avviare l’esercizio della linea tranviaria per Bagno a Ripoli per l’estate 2027». L’assessore alla mobilità Andrea Giorgio conferma dunque i tempi previsti per la linea Libertà-Bagno a Ripoli, assicurando che i circa sette mesi necessari per la messa in sicurezza del ponte da Verrazzano non dovrebbero provocare particolari ritardi. Entro il 31 dicembre, ribadisce l’assessore, gli altri cantieri saranno completati secondo cronoprogramma, mentre gli interventi sul ponte «avverranno durante le ultime fasi dei cantieri della linea e dei collaudi per la messa in esercizio».

I lavori procedono infatti su gran parte del tracciato: sono praticamente conclusi a Pian di Ripoli, mentre i binari sono già stati posati in buona parte di Gavinana e completamente a Bellariva. Avanzano anche i cantieri sui viali, nonostante gli imprevisti legati ai ritrovamenti di manufatti in piazza Beccaria. La conclusione delle opere entro dicembre non avrebbe comunque significato l’avvio immediato del servizio: prima dell’apertura ai passeggeri saranno necessari i collaudi, il pre-esercizio e il nulla osta ministeriale. L’obiettivo iniziale indicava già la tarda primavera del 2027 e il Comune punta adesso a mantenere l’entrata in funzione entro l’estate.

Resta critica l’opposizione. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai ricorda che era stato annunciato che «tutti i binari, ponte compreso, sarebbero stati posati entro fine 2026» e chiede alla Regione di «battere un colpo», prevedendo contributi a fondo perduto fino a 2.500 euro e finanziamenti agevolati per le attività penalizzate dai cantieri. Al Comune domanda invece «l’esenzione totale e automatica della Tari per le attività interessate dai cantieri».

Sul ponte da Verrazzano gli interventi saranno definiti nel dettaglio dal progetto esecutivo e riguarderanno soprattutto riparazioni localizzate e il rafforzamento della struttura. Tra le opere previste figurano il rinforzo dei tiranti, della soletta e delle travi laterali, il ripristino dei calcestruzzi degradati, la riparazione delle fessure, il rifacimento dell’impermeabilizzazione e dello smaltimento delle acque, oltre alla sostituzione di appoggi e giunti e alla riqualificazione dei parapetti. Lo scrive la Nazione. 

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