"La legge Bove sul primo soccorso rischia di fermarsi per la mancanza delle risorse necessarie. Non possiamo permettere che un percorso così importante venga interrotto proprio ora".
A dirlo sono i consiglieri comunali (entrambi Pd) Edoardo Amato e Marco Burgassi, rispettivamente presidente della commissione salute e politiche sociali e di quella cultura e sport, annunciando la presentazione in Consiglio comunale di una risoluzione per chiedere al Governo di individuare le risorse necessarie a consentire il completamento dell'iter parlamentare.
"Quanto accaduto a Edoardo Bove il primo dicembre 2024 allo stadio Franchi - affermano - ha segnato profondamente Firenze e ha dimostrato quanto la tempestività dei soccorsi e la formazione possano essere decisive. Sarebbe un errore disperdere il lavoro fatto fin qui per la mancata individuazione delle risorse necessarie. Il Governo deve trovare le risorse per portare avanti il provvedimento".
La risoluzione richiama anche il percorso già avviato da Firenze per diventare una città sempre più cardioprotetta, con un programma di formazione Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) rivolto a dipendenti, scuole, studenti, realtà sportive e cittadini. "Firenze - spiegano - ha già investito sulla cardioprotezione e sulla formazione.
Con questa risoluzione vogliamo sostenere un intervento nazionale che va nella stessa direzione: diffondere le competenze di primo soccorso e l'utilizzo dei defibrillatori significa aumentare concretamente la possibilità di salvare vite. Per questo chiediamo al Governo di non disperdere il lavoro fatto e di individuare le risorse necessarie a completare l'iter della legge".
A dirlo sono i consiglieri comunali (entrambi Pd) Edoardo Amato e Marco Burgassi, rispettivamente presidente della commissione salute e politiche sociali e di quella cultura e sport, annunciando la presentazione in Consiglio comunale di una risoluzione per chiedere al Governo di individuare le risorse necessarie a consentire il completamento dell'iter parlamentare.
"Quanto accaduto a Edoardo Bove il primo dicembre 2024 allo stadio Franchi - affermano - ha segnato profondamente Firenze e ha dimostrato quanto la tempestività dei soccorsi e la formazione possano essere decisive. Sarebbe un errore disperdere il lavoro fatto fin qui per la mancata individuazione delle risorse necessarie. Il Governo deve trovare le risorse per portare avanti il provvedimento".
La risoluzione richiama anche il percorso già avviato da Firenze per diventare una città sempre più cardioprotetta, con un programma di formazione Blsd (Basic Life Support and Defibrillation) rivolto a dipendenti, scuole, studenti, realtà sportive e cittadini. "Firenze - spiegano - ha già investito sulla cardioprotezione e sulla formazione.
Con questa risoluzione vogliamo sostenere un intervento nazionale che va nella stessa direzione: diffondere le competenze di primo soccorso e l'utilizzo dei defibrillatori significa aumentare concretamente la possibilità di salvare vite. Per questo chiediamo al Governo di non disperdere il lavoro fatto e di individuare le risorse necessarie a completare l'iter della legge".
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