"Camere di sicurezza per gli arrestati e i detenuti inviati al Pronto soccorso degli ospedali della toscana" e "creare reparti specifici e dedicati per i detenuti ricoveratii". Sono alcune delle richieste avanzate, in una nota, da Eleuterio Grieco segretario generale regionale Toscana Uil Fp polizia penitenziaria, alle assessore Monni e Nardini, dopo quanto avvenuto ieri pomeriggio nel pronto soccorso di Prato dove un agente della polizia penitenziaria ha sparato per impedire la fuga di un arrestato mentre aspettava di essere visitato.
Grieco chiede di dare assistenza in carcere "anche mediante telemedicina onde evitare invii immediati ai Pronto soccorso da parte dei medici delle carceri che altro non fanno che adottare medicina difensiva (tutti codici bianchi e nessuno ricovero) con costi per la collettività". Il sindacalista domanda alle assessore se è stato mai "quantificato il costo dell'assistenza sanitaria penitenziaria della regione Toscana visto che un detenuto comune riceve assistenza e cure specialistiche che un cittadino Toscano non ha". "Giusto fare visita nei carceri toscani però nello stesso momento - conclude Grieco - preoccupatevi delle vostre competenze può darsi che il sistema migliori e se vi fa piacere potete ascoltarci che sicuramente possiamo dare il nostro qualificato contributo al che possiate governare il mondo penitenziario fatto di uomini e donne che lavorano così come di persone detenute che lo Stato ha deciso di custodire in strutture penitenziarie, carceri che non sempre rispettano la dignità umana".
Grieco chiede di dare assistenza in carcere "anche mediante telemedicina onde evitare invii immediati ai Pronto soccorso da parte dei medici delle carceri che altro non fanno che adottare medicina difensiva (tutti codici bianchi e nessuno ricovero) con costi per la collettività". Il sindacalista domanda alle assessore se è stato mai "quantificato il costo dell'assistenza sanitaria penitenziaria della regione Toscana visto che un detenuto comune riceve assistenza e cure specialistiche che un cittadino Toscano non ha". "Giusto fare visita nei carceri toscani però nello stesso momento - conclude Grieco - preoccupatevi delle vostre competenze può darsi che il sistema migliori e se vi fa piacere potete ascoltarci che sicuramente possiamo dare il nostro qualificato contributo al che possiate governare il mondo penitenziario fatto di uomini e donne che lavorano così come di persone detenute che lo Stato ha deciso di custodire in strutture penitenziarie, carceri che non sempre rispettano la dignità umana".
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