Da Fossi e Furfaro a Donzelli, Renzi, Fratoianni e Vannacci: le manovre in vista della nuova legge elettorale

La nuova legge elettorale deve ancora vedere la luce, ma in Toscana sono già iniziate le grandi manovre in vista delle prossime elezioni politiche. Entro metà ottobre il Parlamento dovrebbe approvare il nuovo sistema e, secondo le ipotesi circolate finora, potrebbero sparire i collegi uninominali per lasciare spazio a un sistema proporzionale con maxi collegi e capilista blindati, mentre gli altri candidati dovrebbero conquistarsi il seggio attraverso le preferenze.

Alla Camera la Toscana verrebbe suddivisa in tre grandi collegi, mentre per il Senato ci sarebbe un collegio regionale unico. Uno scenario ancora da confermare, ma sufficiente per mettere in movimento partiti, parlamentari e amministratori locali.

Nel Pd il risiko appare particolarmente complesso. I due esponenti vicini a Elly Schlein, Emiliano Fossi e Marco Furfaro, potrebbero ottenere il ruolo di capilista in due dei tre maxi collegi della Camera. Attenzione anche alle mosse di Dario Nardella, Arturo Scotto, Alessandra Nardini, Antonio Mazzeo e Federico Gianassi. Quest’ultimo potrebbe essere chiamato a misurarsi con le preferenze nel delicato collegio Firenze-Pisa.

Al Senato guarda invece il presidente della Regione Eugenio Giani, che avrebbe già indicato il maxi collegio regionale come possibile destinazione dopo la conclusione dell’esperienza alla guida della Toscana. Tra i nomi dem circolano anche quelli di Simona Bonafè e Dario Parrini, mentre potrebbe cercare la conferma in Parlamento Laura Boldrini.

Grandi movimenti anche in Fratelli d’Italia. Il possibile capolista blindato al Senato sarebbe Giovanni Donzelli, che in questo caso lascerebbe la Camera. Per Montecitorio la partita potrebbe invece coinvolgere Paolo Marcheschi, Francesco Michelotti ed Erica Mazzetti Rossi, oltre a figure emergenti come il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.

In Forza Italia, Deborah Bergamini potrebbe puntare a una candidatura blindata al Senato, mentre Marco Stella potrebbe giocarsi una partita importante alla Camera nel collegio Firenze-Pisa. Tra i possibili nuovi protagonisti vengono indicati anche i sindaci di Lucca Mario Pardini e di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Per Italia Viva-Casa Riformista, salvo cambiamenti legati alla nascita di eventuali liste centriste più ampie, Matteo Renzi dovrebbe essere capolista al Senato. Alla Camera, nel collegio fiorentino, potrebbe invece entrare in gioco anche Pier Ferdinando Casini.

Quasi certa una candidatura in Toscana anche per Nicola Fratoianni, leader di Avs, che potrebbe essere blindato nel collegio Firenze-Pisa. Ilaria Cucchi, invece, dovrebbe candidarsi a Roma.

Un'altra partita particolarmente delicata riguarda la destra. L’ex generale Roberto Vannacci potrebbe guidare al Senato la lista di Futuro Nazionale nella sua Toscana, mentre alla Camera potrebbero trovare spazio nomi come Edoardo Ziello, Simoni, Villa e Gasperini. Una presenza, quella di Vannacci, che potrebbe soprattutto complicare i piani della Lega e ridurre il suo spazio elettorale nella regione.

Tutto dipenderà però dalla nuova legge elettorale. L’ipotesi al momento più accreditata prevederebbe un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3%, capilista garantiti e preferenze per gli altri candidati, oltre a un premio nazionale alla coalizione vincente.

Se questo schema venisse confermato, per i partiti toscani diventerebbe decisivo trovare un equilibrio tra correnti, territori, rappresentanza di genere e capacità dei singoli candidati di raccogliere preferenze. Nel Pd, soprattutto, la sfida Firenze-Pisa promette di essere particolarmente combattuta, mentre nel centrodestra uno dei grandi interrogativi sarà capire quanto l'eventuale presenza di Vannacci possa modificare i rapporti di forza.

La legge ancora non c’è, ma la corsa ai seggi, in Toscana, è già cominciata. Lo scrive Repubblica. 

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