Fratelli d’Italia risponde con fermezza alle recenti dichiarazioni dell’ex sindaco Matteo Biffoni e dell’assessora Benedetta Squittieri sul dato CNA relativo alla propensione imprenditoriale del distretto pratese, rispedendo al mittente le accuse di strumentalizzazione politica e rivendicando l'operato del centrodestra a tutela del territorio.
Ad aprire la risposta è Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana:
«I tentativi di Biffoni e Squittieri di darci lezioni di stile e di parlare di presunte strumentalizzazioni sono del tutto irricevibili e vengono prontamente rispediti al mittente. Se c'è qualcuno che sta piegando a fini di parte un dato che fa semplicemente onore al lavoro e al sacrificio di migliaia di imprenditori e artigiani pratesi, quello è proprio il Partito Democratico locale. È surreale sentir parlare di mancanza di collaborazione da chi continua ad applicare una condotta di chiusura, partendo dalla gestione del Tavolo di Distretto a cui hanno ricominciato puntualmente a non invitarci. Siamo di fronte a una palese mala fede politica, perché mentre ci accusano a mezzo stampa omettono volutamente di citare i nuovi fondi arrivati a sostegno del distretto grazie all'attenzione del Governo Meloni. La nostra disponibilità a lavorare per il territorio è evidente e più volte palesata, ma la collaborazione non si dimostra escludendo l'opposizione dai contesti decisionali».
Alle parole della capogruppo regionale si unisce il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia (ECR), Francesco Torselli, che replica punto su punto con una dura presa di posizione sulla questione europea:
«Siamo felici che Biffoni e la Squittieri pubblichino e commentino questi dati, ma ci meravigliamo che ancora non abbiano pubblicato i risultati delle loro visite a Bruxelles. Quando dicono che non li abbiamo mai chiamati, la cosa ci fa sorridere: parlano di torpore estivo, ma qui le uniche vittime del torpore o dell'aver preso troppo sole sembrano essere loro. È vero, non li abbiamo mai chiamati per partecipare a gite in Parlamento per stringere la mano ai parlamentari del Partito Democratico. Li abbiamo chiamati una volta sola, ed è stata per farli confrontare direttamente con la Commissione Europea, con i regolatori europei. È stata l'unica volta in cui il distretto pratese, anziché fare inutili passerelle, si è seduto a un tavolo utile per il suo futuro. Siamo molto curiosi di leggere i loro dati e ci auguriamo che vengano resi noti anche quelli di quando l'incontro è stato con la Commissione Europea. Sia in Consiglio Regionale che al Parlamento Europeo continueremo a lavorare con serietà per portare risposte e risorse vere a Prato, lasciando alla sinistra locale le chiacchiere e la solita propaganda».
Ad aprire la risposta è Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana:
«I tentativi di Biffoni e Squittieri di darci lezioni di stile e di parlare di presunte strumentalizzazioni sono del tutto irricevibili e vengono prontamente rispediti al mittente. Se c'è qualcuno che sta piegando a fini di parte un dato che fa semplicemente onore al lavoro e al sacrificio di migliaia di imprenditori e artigiani pratesi, quello è proprio il Partito Democratico locale. È surreale sentir parlare di mancanza di collaborazione da chi continua ad applicare una condotta di chiusura, partendo dalla gestione del Tavolo di Distretto a cui hanno ricominciato puntualmente a non invitarci. Siamo di fronte a una palese mala fede politica, perché mentre ci accusano a mezzo stampa omettono volutamente di citare i nuovi fondi arrivati a sostegno del distretto grazie all'attenzione del Governo Meloni. La nostra disponibilità a lavorare per il territorio è evidente e più volte palesata, ma la collaborazione non si dimostra escludendo l'opposizione dai contesti decisionali».
Alle parole della capogruppo regionale si unisce il parlamentare europeo di Fratelli d’Italia (ECR), Francesco Torselli, che replica punto su punto con una dura presa di posizione sulla questione europea:
«Siamo felici che Biffoni e la Squittieri pubblichino e commentino questi dati, ma ci meravigliamo che ancora non abbiano pubblicato i risultati delle loro visite a Bruxelles. Quando dicono che non li abbiamo mai chiamati, la cosa ci fa sorridere: parlano di torpore estivo, ma qui le uniche vittime del torpore o dell'aver preso troppo sole sembrano essere loro. È vero, non li abbiamo mai chiamati per partecipare a gite in Parlamento per stringere la mano ai parlamentari del Partito Democratico. Li abbiamo chiamati una volta sola, ed è stata per farli confrontare direttamente con la Commissione Europea, con i regolatori europei. È stata l'unica volta in cui il distretto pratese, anziché fare inutili passerelle, si è seduto a un tavolo utile per il suo futuro. Siamo molto curiosi di leggere i loro dati e ci auguriamo che vengano resi noti anche quelli di quando l'incontro è stato con la Commissione Europea. Sia in Consiglio Regionale che al Parlamento Europeo continueremo a lavorare con serietà per portare risposte e risorse vere a Prato, lasciando alla sinistra locale le chiacchiere e la solita propaganda».
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