È scontro tra Giovanni Donzelli ed Eugenio Giani sulla realizzazione dei Centri di permanenza per i rimpatri. Dal Caffè della Versiliana il parlamentare fiorentino di Fratelli d’Italia ha ribadito l’intenzione del governo di realizzare i Cpr «anche dove le Regioni non li vogliono», aggiungendo: «Con buona pace anche della Regione Toscana».
Immediata la replica del presidente della Toscana, che conferma la netta contrarietà della Regione. Secondo Giani, i Cpr sono «luoghi di detenzione impropria» che non disporrebbero di personale adeguato e nei quali i migranti rischierebbero di rimanere per periodi più lunghi rispetto a quelli necessari per il rimpatrio.
«Sono rimasto sconcertato dalle dichiarazioni di Donzelli», afferma Giani, che contesta anche l'idea secondo cui la mancanza dei Cpr sarebbe alla base delle difficoltà nei rimpatri. «Davvero non si riesce a trasferire nei loro Paesi di origine migliaia di persone perché non si fa il Cpr? Francamente mi sembra un elemento di valutazione molto superficiale».
Per il governatore, le difficoltà sarebbero legate soprattutto alle procedure burocratiche e alla mancanza di accordi bilaterali con i Paesi d'origine. La Toscana aveva già espresso formalmente al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la propria contrarietà all’ipotesi di realizzare un Cpr a Pallerone, nel comune di Aulla, in Lunigiana.
Giani sottolinea infine come sull’ipotesi Pallerone esistano resistenze anche nel centrodestra del territorio: «È lo stesso centrodestra locale a essere contrario». Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














