“Giani definisce i CPR luoghi di ‘detenzione impropria’. Una lettura ideologica che dimostra ancora una volta come la sinistra preferisca negare il problema dell’immigrazione irregolare anziché affrontarlo.”
Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia – ECR, intervenendo sulle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui Centri di permanenza per il rimpatrio.
“I luoghi di ‘detenzione impropria’ per i migranti irregolari esistono già in Toscana: non sono i CPR – rilanciati come strumento di contrasto all’immigrazione irregolare in Toscana dall’On. Donzelli in questi giorni – ma i centri e le periferie delle nostre città, dove queste persone, troppo spesso, finiscono ai margini e in alcuni casi spacciano e delinquono”, afferma Torselli.
“I CPR non sono carceri, ma strutture previste dalla legge per consentire l’identificazione e il rimpatrio di chi non ha titolo per rimanere in Italia. Opporsi anche a questo strumento significa, di fatto, accettare che chi entra illegalmente nel nostro Paese possa rimanere senza che lo Stato riesca a far rispettare le proprie regole”, prosegue.
Infine, Torselli attacca la maggioranza regionale: “Capiamo che Giani debba obbedire ai dettami di AVS e del Movimento 5 Stelle, che ha voluto in giunta, ma la sicurezza dei cittadini toscani vale più degli equilibri politici e delle obbedienze di partito della sua maggioranza. Per Fratelli d’Italia la strada è chiara: accoglienza e integrazione per chi ne ha diritto, rimpatrio per chi non ha titolo a restare.”
Lo dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d’Italia – ECR, intervenendo sulle dichiarazioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani sui Centri di permanenza per il rimpatrio.
“I luoghi di ‘detenzione impropria’ per i migranti irregolari esistono già in Toscana: non sono i CPR – rilanciati come strumento di contrasto all’immigrazione irregolare in Toscana dall’On. Donzelli in questi giorni – ma i centri e le periferie delle nostre città, dove queste persone, troppo spesso, finiscono ai margini e in alcuni casi spacciano e delinquono”, afferma Torselli.
“I CPR non sono carceri, ma strutture previste dalla legge per consentire l’identificazione e il rimpatrio di chi non ha titolo per rimanere in Italia. Opporsi anche a questo strumento significa, di fatto, accettare che chi entra illegalmente nel nostro Paese possa rimanere senza che lo Stato riesca a far rispettare le proprie regole”, prosegue.
Infine, Torselli attacca la maggioranza regionale: “Capiamo che Giani debba obbedire ai dettami di AVS e del Movimento 5 Stelle, che ha voluto in giunta, ma la sicurezza dei cittadini toscani vale più degli equilibri politici e delle obbedienze di partito della sua maggioranza. Per Fratelli d’Italia la strada è chiara: accoglienza e integrazione per chi ne ha diritto, rimpatrio per chi non ha titolo a restare.”
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