Il governatore: "Con Bilancino e Montedoglio garantiamo risorse, ma servono nuovi laghi e invasi". Al via lo studio per un bacino in Val d’Ambra

Nonostante il grande caldo e la siccità, lo stati dei fiumi in Toscana "è migliore" che in altre regioni "perché gli interventi sul territorio noi li abbiamo fatti". Lo ha affermato il governatore Eugenio Giani a margine di una conferenza stampa. "A partire dagli 'interventi madre'", come il lago di Bilancino in Mugello e lago di Montedoglio in provincia di Arezzo. "La Toscana con questi due grandi invasi, l'uno di 67 milioni di metri cubi, l'altro di 135 milioni garantisce ciò che nella Pianura Padana non riescono a garantire". Tuttavia, ha aggiunto, "dobbiamo intensificare la politica dei laghi, laghetti e invasi. E sotto questo aspetto uno dei prossimi interventi sarà lo studio accurato in Val d'Ambra perché nel comune di Bucine", nel bacino dell'Arno, "ci possano essere le condizioni per creare un ulteriore specchio d'acqua".

Giani ha anche ricordato, a proposito dell'incendio sul monte Faeta della scorsa primavera, il laghetto inaugurato a giugno 2025 nel comune di San Giuliano Terme (Pisa), in frazione Asciano, "che ha consentito agli elicotteri di fare un percorso per riversare l'acqua sul monte, di solo 1,5 km", anziché 10 km per arrivare al mare, permettendo "di triplicare i getti d'acqua sull'incendio". "Noi - conclude - sotto questo aspetto ci sentiamo una regione all'avanguardia, perché molte cose le abbiamo fatte, però molte altre le dobbiamo fare".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies