I dati di luglio certificano le difficoltà della Faentina e della Borgo San Lorenzo-Pontassieve, le uniche due linee ferroviarie toscane a non aver raggiunto il 98% di puntualità. Ritardi, guasti, cancellazioni, bus sostitutivi e mezzi sovraffollati continuano a pesare sui pendolari del Mugello e della Valdisieve.
I quattordici sindaci delle due Unioni di Comuni hanno scritto al prefetto di Firenze per denunciare una «situazione ormai insostenibile» e chiedere una mediazione istituzionale con Rfi e Trenitalia. Alla mobilitazione si affianca anche la sindaca di Firenze Sara Funaro, coinvolta nel fronte degli amministratori che chiedono risposte e interventi concreti.
Secondo i primi cittadini, il «progressivo e inaccettabile deterioramento del servizio» rischia di isolare il territorio e danneggiarne lo sviluppo economico e sociale. La preoccupazione aumenta in vista della riapertura delle scuole, quando migliaia di studenti dovranno raggiungere Firenze senza avere la certezza di arrivare puntuali alle lezioni.
I sindaci sollevano anche un problema di sicurezza, sostenendo che i continui guasti siano il segnale di una fragilità strutturale. Sulla Faentina resta il caso della frana tra Borgo San Lorenzo e San Piero a Sieve, mentre sulla Borgo-Pontassieve alcuni treni sono stati sostituiti da autobus a causa dei problemi alle ruote dei convogli attribuiti da Fs al caldo e alle numerose curve.
Le amministrazioni chiedono quindi interventi urgenti sulla manutenzione, informazioni più puntuali e un servizio affidabile. «Vivere nel Mugello o in Valdisieve e lavorare o studiare a Firenze è diventata una scelta penalizzata quotidianamente da disagi insostenibili», denunciano i sindaci. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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