Il consigliere della lista Schmidt chiede chiarezza alla sindaca sulla gestione dell’ente e invoca un dibattito sul sistema di gestione degli enti pubblici

"Si avvicina il Consiglio straordinario sul caso degli affitti brevi a Montedomini, richiesto da tutte le minoranze e in programma il 4 settembre. Nel corso della discussione si dovrà tenere il punto, senza divagare, respingendo tentativi di buttarla in caciara o di evitare di rispondere al cuore del problema". È quanto afferma il consigliere comunale della lista Schmidt a Palazzo Vecchio Paolo Bambagioni. Bambagioni, che è anche presidente della Commissione controllo, ha posto una serie di domande alla sindaca Sara Funaro. "In qualità di assessore al welfare Funaro ha seduto a lungo nel cda di Montedomini: ne ha condiviso gli indirizzi? Da sindaca ha mai verificato se la gestione degli enti sotto il suo controllo rispettasse il nuovo indirizzo sulla casa dato dalla sua giunta?", si chiede ad esempio Bambagioni.

"Quello che la vicenda Montedomini ha fatto emergere non è un caso isolato: è un modo di gestire la città di Firenze come fosse proprietà privata e denota una situazione di opacità che rimanda a una gestione che, purtroppo, si riscontra anche in altre realtà cittadine - spiega Bambagioni in una nota -. Occorre aprire un dibattito serio su come vengono gestiti gli enti pubblici e se debbano continuare a essere affidati a un sistema di potere consolidato e autoreferenziale che, anziché valorizzarli a favore della città, valorizza il proprio ruolo e consolida la propria posizione senza produrre elementi di particolare qualifica, mentre la città decade".
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