Il senatore di Fratelli d'Italia ha commentato il rapporto tra la sinistra e il proprio elettorato popolare

Il senatore di Fratelli d'Italia Paolo Marcheschi ha scritto un lungo post su Facebook sul rapporto tra la sinistra italiana e il proprio elettorato popolare.

"BONACCINI E GLI ELETTORI DI DESTRA IGNORANTI.
Quando il popolo votava a sinistra, era il popolo.
E ne facevano un vanto.
Quando ha cominciato a votare a destra, è diventato ignorante.
Un tempo la sinistra rappresentava lavoratori e periferie, ne interpretava bisogni e speranze.
Poi è diventata sempre più una sinistra d’élite, una sinistra da salotto: parla continuamente degli ultimi, ma frequenta soprattutto i primi. La solidarietà per i più deboli (purchè siano stranieri e meglio irregolari), la risolvono con la loro umanità, dando loro 3 euro per un accendino davanti ad un ristorante stellato. Purchè poi non rimangano a dormire nei loro quartieri e tornino nelle periferie degradate.
E chi vive problemi concreti?
Se chiede sicurezza è razzista.
Se vuole controllare i confini è reazionario.
Se difende l’identità nazionale è populista.
E prima o poi arriva sempre il fascismo.
Con l'antifascismo loro chiudono tutti gli argomenti, che non hanno.
È la politica del salotto che pretende di spiegare alla periferia come dovrebbe sentirsi.
C’è qualcosa di malsano nel pensare che milioni di italiani siano degli idioti manipolati da qualche mascalzone.
Ma è anche molto comodo: così non devi mai chiederti dove hai sbagliato.
Perdi le elezioni? Non hai perso il contatto con il Paese.
È il Paese che non è abbastanza colto per capire te.
E allora continuate pure a chiamarli ignoranti, populisti, razzisti o fascisti. Ma non stupitevi se non vi votano.
Perché forse non è il popolo che ha smesso di capire la sinistra.
È questa sinistra che ha smesso di capire il popolo.
Al popolo serve ascolto e dedizione, e se guarda da tanti anni a destra, fatevene una ragione".


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