È scontro politico sul futuro di Palazzo Giovane, in vicolo Santa Maria Maggiore. Il Comune di Firenze ha avviato una procedura negoziata per affidare per quattro anni la gestione del servizio di ristorazione e bar, prevedendo un canone annuo di 10mila euro, a fronte di una valutazione immobiliare di 165mila euro.
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Matteo Chelli e Angela Sirello chiedono chiarimenti a Palazzo Vecchio sulla differenza tra le due cifre. Nel mirino anche l’impostazione del bando: secondo Chelli, nella precedente concessione il ristorante rappresentava un’attività accessoria rispetto a quelle culturali, mentre adesso sarebbero queste ultime a diventare secondarie rispetto alla ristorazione.
La risposta arriva dall’assessora alle Politiche giovanili Letizia Perini, che definisce quello previsto dal bando un progetto gestionale complessivo. I proventi del bar e del ristorante, spiega, serviranno a finanziare e coprire i costi delle attività aggregative, culturali, artistiche, ricreative e formative rivolte soprattutto ai giovani.
Perini precisa inoltre che lo spazio riservato alla ristorazione sarà ridotto rispetto alla situazione attuale. «Il nostro obiettivo è continuare ad avere un Centro Giovani in pieno centro storico», sottolinea l’assessora, assicurando che le numerose sale di Palazzo Giovane continueranno a ospitare le associazioni giovanili. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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