Si apre il confronto sulla nuova concessione di Palazzo Giovane, l’immobile comunale di vicolo Santa Maria Maggiore che dal 2014 ospita ZAP e iniziative rivolte soprattutto ai giovani. Il precedente affidamento, scaduto nel novembre 2025, è stato prorogato fino al 31 agosto. La nuova procedura, avviata il 21 agosto, avrà una durata di quattro anni.
Il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi contesta il peso economico attribuito alla ristorazione. Dei quasi 4,8 milioni di euro di ricavi previsti, circa 3,7 milioni dovrebbero arrivare da bar e ristorante. Palagi sottolinea inoltre la differenza tra la base d’asta, fissata a 10mila euro annui, e il valore di mercato dell’immobile, stimato dalla commissione comunale in 165mila euro. Nella precedente concessione, precisa comunque il consigliere, non era previsto alcun canone.
Dubbi anche da Fratelli d’Italia. Matteo Chelli e Angela Sirello chiedono chiarimenti sulla procedura negoziata, sul valore complessivo dell’affidamento e sulla possibilità di mantenere un’attività di somministrazione alla luce del regolamento Unesco. I due consiglieri contestano inoltre la scelta di destinare lo spazio principalmente a studenti e giovani, annunciando un question time alla Giunta.
Palazzo Vecchio replica che l’affidamento è «unitario e inscindibile» e che la ristorazione non rappresenta la finalità della concessione, ma lo strumento con cui finanziare le attività culturali, artistiche, ricreative e formative. Il futuro gestore dovrà garantire eventi, mostre, corsi, seminari e spazi per lo studio e la socialità, sostenendo anche le spese di manutenzione, utenze, custodia e pulizia.
Il Comune precisa inoltre che i 10mila euro rappresentano soltanto la base d’asta, soggetta a rialzo, e tengono conto dei vincoli, delle tariffe calmierate e dei costi di gestione. «Palazzo Giovane non è un immobile da mettere semplicemente a reddito – sottolinea l’assessora Letizia Perini – ma un luogo pubblico che deve continuare a produrre opportunità, socialità e partecipazione per le nuove generazioni».
Condividi
Attiva i cookies














