"Ringraziamo Marco Carrai per l'ottimo lavoro da lui svolto in questi anni alla presidenza della Fondazione Meyer di Firenze. Durante il suo mandato sono stati raccolti 16 milioni di euro, i risultati da lui ottenuti sono molto positivi. Resta il rammarico per il fatto che il presidente Giani si sia piegato ai diktat della sinistra, estrema ma non solo, che in questi mesi ha chiesto a più riprese la rimozione di Carrai dal suo incarico, solo ed unicamente per il suo ruolo di console onorario di Israele". Lo afferma il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, e segretario del partito toscano, Marco Stella.
Quanto al nome che sta circolando per la successione a Carrai, aggiunge in una nota, "il metodo su Luigi Salvadori ci sembra sbagliato, si riparta da zero e si riapra il confronto - chiede Stella -. Il prossimo nome sia condiviso". "La Giunta regionale del governatore Giani si conferma, anche su vicende come questa, una Giunta di sinistra-sinistra, come era ovvio vista la maggioranza di cui è espressione. Una maggioranza contraria allo sviluppo, alle infrastrutture, all'aeroporto, composta da partiti che dicono di no al rigassificatore, ai termovalorizzatori. Siamo molto preoccupati per l'aumento della pressione fiscale, per la mancanza di sostegno a imprese e famiglie. Una sinistra che, ovviamente, innalza la bandiera pro-Pal, facendone una questione ideologica addirittura a livello territoriale, come dimostra la vicenda Carrai".
Quanto al nome che sta circolando per la successione a Carrai, aggiunge in una nota, "il metodo su Luigi Salvadori ci sembra sbagliato, si riparta da zero e si riapra il confronto - chiede Stella -. Il prossimo nome sia condiviso". "La Giunta regionale del governatore Giani si conferma, anche su vicende come questa, una Giunta di sinistra-sinistra, come era ovvio vista la maggioranza di cui è espressione. Una maggioranza contraria allo sviluppo, alle infrastrutture, all'aeroporto, composta da partiti che dicono di no al rigassificatore, ai termovalorizzatori. Siamo molto preoccupati per l'aumento della pressione fiscale, per la mancanza di sostegno a imprese e famiglie. Una sinistra che, ovviamente, innalza la bandiera pro-Pal, facendone una questione ideologica addirittura a livello territoriale, come dimostra la vicenda Carrai".
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