Polemica tra i consiglieri Avs-Ecolò e FdI a Palazzo Vecchio sul cambiamento climatico. "Lavoreremo anche per chiedere un consiglio comunale aperto e straordinario, come richiesto all'Alleanza per la giustizia ecologica, climatica e sociale. Non possiamo perdere altro tempo", spiegano i consiglieri di Avs-Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo.
"L'impatto che la crisi climatica, causato dall'uso di combustibili fossili, porta nella nostra città e non solo è sempre più evidente e pesante, in particolare per quelle persone che hanno maggiore fragilità e strumenti per adattarsi sia al caldo estremo che agli effetti devastanti di eventi temporaleschi, alimentati dall'eccesso di calore presente nei mari e in atmosfera", affermano gli esponenti di Avs-Ecolò.
A rispondere per il centrodestra è stato Alessandro Draghi di FdI: "Vogliamo parlare della grande bugia verde? Facciamolo non vedo l'ora - dichiara in una nota -. Partiamo dall'impatto della transizione ecologica. Sostengo che le politiche green ed elettriche provochino in realtà danni ambientali nascosti — legati ad esempio all'estrazione di materie prime come nichel e cobalto per le batterie — e una "depredazione" delle nazioni più povere. L'ambientalismo 'radical chic' è distaccato dai reali problemi economici e sociali dei cittadini e promuove imposizioni ideologiche dannose per l'economia e l'agricoltura. È il male del nostro tempo, una sorta di "religione woke" continua che produce ulteriore inquinamento del pianeta".
"L'impatto che la crisi climatica, causato dall'uso di combustibili fossili, porta nella nostra città e non solo è sempre più evidente e pesante, in particolare per quelle persone che hanno maggiore fragilità e strumenti per adattarsi sia al caldo estremo che agli effetti devastanti di eventi temporaleschi, alimentati dall'eccesso di calore presente nei mari e in atmosfera", affermano gli esponenti di Avs-Ecolò.
A rispondere per il centrodestra è stato Alessandro Draghi di FdI: "Vogliamo parlare della grande bugia verde? Facciamolo non vedo l'ora - dichiara in una nota -. Partiamo dall'impatto della transizione ecologica. Sostengo che le politiche green ed elettriche provochino in realtà danni ambientali nascosti — legati ad esempio all'estrazione di materie prime come nichel e cobalto per le batterie — e una "depredazione" delle nazioni più povere. L'ambientalismo 'radical chic' è distaccato dai reali problemi economici e sociali dei cittadini e promuove imposizioni ideologiche dannose per l'economia e l'agricoltura. È il male del nostro tempo, una sorta di "religione woke" continua che produce ulteriore inquinamento del pianeta".
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