L'atto è in corso di esame in commissione affari istituzionali e bilancio del Consiglio regionale

 Un fondo complessivo di 250mila euro per erogare contributi annuali ai i Comuni toscani che garantiscono il funzionamento degli Uffici del Giudice di Pace. Lo prevede la proposta di legge che vede il consigliere di Forza Italia Jacopo Ferri, firmatario della proposta.
    
L'atto è in corso di esame in commissione affari istituzionali e bilancio del Consiglio regionale. A seguito di un riordino che ha trasferito i costi di gestione sulle amministrazioni locali, dieci Comuni toscani (Aulla/Fivizzano, Carrara, Pontremoli, Castelnuovo di Garfagnana, Empoli, San Miniato, Pontedera, Volterra, Cecina, Piombino) hanno scelto di mantenere attivi gli Uffici del Giudice di Pace. La proposta di legge, si spiega, intende quindi sostenere queste amministrazioni per continuare a garantire il funzionamento di questi presidi.

"Sarebbe un segnale di buon senso - ha spiegato Ferri - anche perché spesso dove c'è il Giudice di Pace sono presenti anche gli uffici di Prossimità della Regione, che consentono ai cittadini di ottenere casellari giudiziali, asseverare perizie o gestire pratiche di successione direttamente sul territorio, senza doversi spostare verso i tribunali centrali". 
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