Una nuova ondata di caldo investe Firenze, dove la temperatura massima percepita potrà raggiungere i 36 gradi. L’allerta gialla del servizio sanitario regionale resterà in vigore per tutta la giornata di domani, con particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili.
In vista della riapertura delle scuole torna il problema delle temperature nelle aule. Se nei nidi e nelle scuole dell’infanzia sono stati accelerati gli interventi di climatizzazione, la situazione resta più difficile nelle medie e nelle superiori. Secondo un’indagine di Tuttoscuola, nell’anno scolastico 2023-2024 soltanto il 6% degli istituti toscani disponeva di aria condizionata.
Tra le scuole superiori dotate di impianti centralizzati figurano l’Agnoletti di Sesto Fiorentino, il Ferraris di Empoli, il Chino Chini di Borgo San Lorenzo e una parte dell’alberghiero Saffi. Gli impianti resteranno accesi almeno fino al 30 settembre. Negli altri istituti della Città metropolitana, invece, la presenza dei climatizzatori è ancora disomogenea.
Il Comune di Firenze ha completato gli interventi in tutti gli asili nido e punta a climatizzare le 72 scuole dell’infanzia entro la fine del mandato. L’assessora Benedetta Albanese chiede al Governo risorse strutturali dedicate al benessere climatico.
Sul possibile rinvio dell’inizio delle lezioni, la Flc Cgil si dice favorevole in caso di caldo estremo, mentre la Cisl esclude il ritorno alla didattica a distanza. Il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, ricorda che la decisione spetta alla Regione e che devono comunque essere garantiti almeno 200 giorni di lezione. Lo scrive Repubblica.
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