Per il carcere fiorentino di Sollicciano "noi continuiamo a sollecitare un intervento del Governo, perché il ministero della Giustizia non può nascondersi dall'altra parte: deve metterci la faccia. Sollicciano è un buco nero, ma può diventare anche un'operazione di grande rinascita se tutte le istituzioni si uniscono. Abbiamo presentato in Parlamento un atto che è stato approvato dalla Camera che chiede l'investimento di 50 milioni di euro per una riqualificazione globale. Io chiedo a Nordio, ancora una volta, di metterci la faccia e di venire a Sollicciano". Così il deputato Pd e segretario dem fiorentino Federico Gianassi a margine di una visita a Sollicciano organizzata dai Giovani democratici della Toscana. Presenti anche l'europarlamentare Dario Nardella e il segretario Gd Toscana Bernardo Taddei.
"Non è accettabile che il ministro della Giustizia non sia mai venuto una volta in quattro anni a Sollicciano - ha aggiunto Gianassi -, anche a fronte di interventi così gravi della magistratura che, per la prima volta in Italia, ha deciso di sequestrare alcune strutture dentro il carcere".
Nardella ha sottolineato che "da sindaco ho visitato molte volte questa struttura e non ha fatto nessun passo avanti; anzi, molti passi indietro. Credo, ancora una volta e ancora di più, che Sollicciano debba essere completamente demolito e ricostruito secondo i principi moderni per il trattamento umano, ma soprattutto la rieducazione della pena. Carceri come Sollicciano sono delle vere e proprie fabbriche di criminalità, con un tasso di recidiva del 70%. Chi entra qui non ha molte occasioni di formazione, di lavoro, di riabilitazione, e infatti, quando esce, torna a delinquere". Per Nardella "l'Europa deve occuparsi della situazione drammatica italiana, che è fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei sullo stato delle carceri. Per questo, già oggi ho firmato una richiesta al servizio giuridico del Parlamento europeo di aggiornare uno studio che risale al 2023 sulla situazione carceraria europea, con riferimento in particolare all'Italia".
"Non è accettabile che il ministro della Giustizia non sia mai venuto una volta in quattro anni a Sollicciano - ha aggiunto Gianassi -, anche a fronte di interventi così gravi della magistratura che, per la prima volta in Italia, ha deciso di sequestrare alcune strutture dentro il carcere".
Nardella ha sottolineato che "da sindaco ho visitato molte volte questa struttura e non ha fatto nessun passo avanti; anzi, molti passi indietro. Credo, ancora una volta e ancora di più, che Sollicciano debba essere completamente demolito e ricostruito secondo i principi moderni per il trattamento umano, ma soprattutto la rieducazione della pena. Carceri come Sollicciano sono delle vere e proprie fabbriche di criminalità, con un tasso di recidiva del 70%. Chi entra qui non ha molte occasioni di formazione, di lavoro, di riabilitazione, e infatti, quando esce, torna a delinquere". Per Nardella "l'Europa deve occuparsi della situazione drammatica italiana, che è fanalino di coda rispetto agli altri Paesi europei sullo stato delle carceri. Per questo, già oggi ho firmato una richiesta al servizio giuridico del Parlamento europeo di aggiornare uno studio che risale al 2023 sulla situazione carceraria europea, con riferimento in particolare all'Italia".
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